sabato 29 marzo 2008

La pulizia etnica verso i Cristiani

Una verità scomoda e nascosta che deve farci e far rflettere soprattutto i nostri tristi politicanti.

UN’EPIDEMIA MORTALE STA FALCIANDO I CRISTIANI NEL MONDO ISLAMICO di Adriana Bolchini Gaigher www.lisistrata.com

LA MORìA DEI CRISTIANI NEL MONDO si è finalmente svelata nella sua interezza.
Si tratta di un rarissimo virus invisibile, ma estremamente resistente alle difese immunitarie, coltivato in madrassah e trasportato di nascosto nelle pieghe delle tuniche e nelle barbe dei chierici islamici, attraverso le grandi migrazioni mondiali.

Nei laboratori scientifici si sta mettendo a punto un vaccino che immunizzi i cristiani dal contagio e dagli effetti virulenti che producono esplosioni d’ira e di tritolo incontrollabili. Tale fase acuta anticipa di poco la fase terminale che è il decadimento delle funzioni cerebrali e la distruzione delle molecole sane del corpo della cristianità.
una rara immagine del virus "vibrione pakislamicus"
Si sta pensando di indire un Congresso a livello mondiale, nel quale invitare come ospiti d’onore gli scienziati israeliani, che hanno messo a punto una strategia curativa della patologia islamista e anche se ha dato esigui frutti e non ha debellato il ceppo untore, a causa della virulenza del virus, è in grado di limitarne gli effetti dannosi.

Intanto l’imam della moschea di Segrate (Milano2), (quello che voleva controllare anche le merendine dei bambini all’asilo….) ha dichiarato che entro 10 anni l’Italia, grazie alle conversioni, sarà tutta musulmana. Secondo lui gli italiani saranno colpiti da un’illuminazione improvvisa per cui correranno a frotte verso la via salvifica che porta al paradiso delle urì ed è probabile che possa accadere perché in fondo sarà sufficiente dare un aiutino al loro desiderio di conversione generato dal miracoloso virus uscito dalle madrasseh.

Anche l’Ucoii è convinta di questo inevitabile decadimento dell’atomo dell’homo sapiens cristianus, che per effetto dell’entropia causata dal virus si stai evolvendo in homo hislamicus, così a suon di petroldollari di provenienza sconosciuta (sarà l’effetto del miracolo saudita?) sta costruendo moschee anche a ridosso delle antiche basiliche nelle quali ormai albergano solo sparute mummie cattoliche.

Coloro che invece resteranno abbarbicati incoscientemente alle proprie origini cristiane, dovranno rassegnarsi a scomparire. Eh sì l’imam pensa che questi ultimi siano una razza in via di estinzione ed è probabile che lo siano visto ciò che sta succedendo nei paesi a maggioranza musulmana, nei quali i cristiani sono colpiti appunto da una strana malattia mortale che li sta estinguendo, qui sotto alcuni dei tanti casi perniciosi, nei quali si è avuta la prova che il virus è attivo e si sta diffondendo sotto forma di epidemia:

Giacarta, 16 ott. (Adnkronos) - Un sacerdote cristiano protestante, è stato ucciso a colpi di pistola a Palu, capitale della provincia orientale indonesiana del Sulawesi Centrale. Il pastore, Irianto Kongkoli, 40 anni, ricopriva l'incarico di segretario generale della Comunione indonesiana,un'associazione ecumenica cristiana. E’ statoraggiunto da colpi d'arma da fuoco sparati da due sconosciuti a bordo di una moto e con il volto coperto, La notizia è stata resa nota dalla polizia.
Leggi tutto: Indonesia Ucciso Sacerdote Protestante del 16/10/2006 http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Esteri&loid=1.0.567504655

Iraq: sacerdote decapitato e quattordicenne crocefisso da gruppo islamico
Mosul – Si sono svolti pochi giorni fa a Mosul i funerali di padre Paulos Eskandar, il sacerdote di rito siro-ortodosso trovato decapitato ieri in un distretto orientale della cità irachena. Per il sacerdote rapito il 9 ottobre scorso da un gruppo islamico, è stato chiesto un riscatto tra i 250 mila e i 350 mila dollari, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Assyrian e per avviare le trattative i rapitori pretendevano anche che all’esterno della chiesa di p. Paulos venissero affisse le scuse per le parole dette dal Papa a Regensburg.
Leggi la notizia completa su Asianews del 12/10/2006 http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=7463

Bombe, ma anche persecuzione nascosta per cacciare i cristiani dall’Iraq
Esponenti della locale chiesa caldea spiegano ad AsiaNews i possibili moventi degli attentati di domenica a Kirkuk e Baghdad e raccontano quotidiane discriminazioni e minacce contro la comunità cristiana : rapimenti, discriminazione e azioni eclatanti come la serie di autobomba contro edifici cristiani a Kirkuk e Baghdad, probabilmente con lo scopo di alimentare le divisioni interne e l’instabilità politica, e “spingere la comunità cristiana fuori dal Paese”. Leggi l’articolo completo del 31/1/2006 http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=5254

Due cattolici pakistani arrestati per blasfemia contro il Corano
James e Buta Masih, entrambi di 70 anni, sono accusati di aver bruciato pagine del Corano. Entrambi analfabeti, sono stati incarcerati anche in assenza di testimoni del reato.
La polizia pakistana ha arrestato ieri due cattolici di Faisalabad con l’accusa di aver bruciato il Corano, anche se neppure chi li ha denunciati ha visto i due commettere il reato ………
…….. Secondo l’art. 295 comma B del Codice penale – noto come Legge sulla blasfemia – chiunque dissacri i testi sacri dell’islam rischia l’ergastolo o la pena capitale. La legge viene utilizzata di continuo come mezzo per regolare questioni private….. Leggi l’articolo completo del 9/10/2006 http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=7431

L'assassinio di don Santoro in Turchia 7/2/2006 È bastato il pretesto di alcune vignette apparse su un oscuro giornale danese per scatenare l'apocalisse islamica, la fatwa famelica che ha già travolto la sua prima vittima, un generoso prete italiano, don Andrea Santoro, intento a sperimentare sul fronte turco di Trebisonda la fragile teoria del dialogo a oltranza tra Cristianesimo e Islam. Leggi l’articolo completo del 9/10/2006 http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&id=68

, Eccetera, eccetera, eccetera, l’epidemia prosegue e la morìa continua…… mentre si attende con ansia che venga messo a punto un antidoto efficace.

Adriana Bolchini Gaigher

venerdì 28 marzo 2008

La vergogna di Venezia

La Venezia politicamente Rossa ,anche se questa volta solo di vergogna,oggi ha un motivo in più per ricordarselo.
La notizia è fresca,fresca: una ventina di disabili in carrozzella assieme ai loro accompagnatori,dopo aver regolarmente prenotato i biglietti con visita guidata presso le Gallerie dell’Accademia per vedere la mostra di Tiziano, si è vista letteralmente umiliare e sbattere fuori dalla porta, sotto al freddo e la pioggia per più di due ore,solo perché la struttura simbolo della cultura e della sinistra, non era idonea ad ospitare dei disabili. Alla faccia delle barriere architettoniche.

Tutto questo accadeva sotto lo sguardo incurante degli addetti ai lavori e degli altri visitatori che anziché solidarizzare con loro, si affrettavano a scavalcarli per entrare dentro. Posso immaginare quindi che se ai commessi veneziani non è importato nulla di quei poveracci,figuriamoci quanto ne sia potuto fregare al nostro caro sindaco filosofo Veltroniano,tal Cacciari.

Una vergogna bella e buona.

Una vergogna che si somma allo sperpero di denaro che la giunta Rossa ha dilapidato nella sua fallimentare costruzione inutile e faraonica come il ponte di Calatrava ancora in “alto mare”,anziché destinarli in opere utili alla gente.
In pratica 18 milioni di euro buttati al vento assieme ad altrettanti soldi buttati al vento per il Tram di Mestre.


Il 13 e 14 aprile ricordiamocelo,mentre adesso manifestiamo la nostra solidarietà ai poveri disabili vittime di infinite ingiustizie.

giovedì 27 marzo 2008

Conferenza stampa del P.L.I. a Venezia

A tutti gli amici liberali del Veneto che vogliono ascoltare della vera "musica liberale"...per disintossicarsi dal pattume a cui siamo costretti ad assistere da politici che si millantano tali, consiglio di fare una capatina a Venezia dove i veri liberali si sono dati appuntamento.

Premetto che la "musica liberale" è senza dubbio di un certo spessore;non garantisco per la qualità dei musicanti,ma visti i tempi,ne vale comunque la pena

La Conferenza stampa dell'on. Stefano De Luca per la presentazione di liste e programmi del P.L.I. in Veneto avrà luogo: sabato 29 marzo 2008 alle ore 10.00 presso l'Hotel Sofitel di Venezia - S. Croce, 245 (Piazzale Roma).

lunedì 24 marzo 2008

Eritrea : diritti umani negati

La bella notizia di Magdi Cristiano Allam convertito dall’Islam al Cattolicesimo in piena Resurrezione,dopo un mezzo sorriso di compiacimento,mi riporta mio malgrado alla triste realtà dei miei tanti compaesani eritrei che invece ricevono il loro “forzato e violento” battesimo dal cristianesimo all’islam, non all’interno di una cattedrale vestita a festa, bensi all’interno delle carceri eritree e il più delle volte dentro le loro case ed uffici pubblici.

Non parlo delle zone di confine ormai terre dell’islam, ma della piccola e grande città di Asmara, mia città natale. Una città splendida cresciuta all’ombra della cultura italiana dove le scuole pubbliche gestite dai Comboniani o dai Salesiani ,tanto per citare un esempio,non avevano nulla da che invidiare ai college europei.
Ricordo una città dove convivevano in armonia più culture e più religioni e dove il sangue versato dagli eritrei per gli italiani durante la guerra andava a compensare quello versato appunto dagli italiani per il bene dell’Eritrea.

Ecco, questa eritrea non c’è più. I diritti umani vengono quotidianamente calpestati attraverso arresti , deportazioni, torture e mutilazioni.
Secondo le ultime fonti ci sono tuttora 2000 cristiani in carcere per motivi di fede ed altrettanti per motivi politici;un inferno governato da un governo filoislamico amico e protettore delle coorti islamiche libere di “canonizzare all’islam” un popolo da sempre orgoglioso della sua religione Copta dove le sue donne con altrettanto orgoglio portavano a vita ,tatuata sulla fronte, una croce copta simbolo di una storia e di un modus vivendi.
Tutto cancellato.

Pensare questo popolo in perenne fuga da questo inferno, attraversando di volta in volta altri inferni come il Sudan e poi la Lybia in cerca d’aiuto da parte del loro fratello maggiore (leggi Italia),mi sgomenta.
Mi sgomenta perché l’Italia che ricordano, non c’è più. Anche qui, tutto cancellato.
Nel frattempo Prodi, nel suo recente viaggio in Eritrea da buon opportunista,se ne è ben guardato dal parlare di diritti umani; dimenticandosi tra un sonno e l’altro,del cordone ombelicale che da sempre lega l’Italia al popolo Eritreo . D’altronde cosa si può chiedere ad un governo Prodi che è fuggito in massa pur di non incontrare il Dalai Lama e tuttora flirta con il terrorismo islamico?
Dobbiamo solo aspettarci l’invio delle corti islamiche in Italia in cambio di qualche commessa o futura privatizzazione? I segnali ci sono tutti.



venerdì 21 marzo 2008

Schiavi senza catene

Italia città aperta.
Detta cosi sembra il titolo di un vecchio film del neorealismo italiano che ai più anziani come me provoca un grande senso di nostalgia e smarrimento. Invece per chi ci osserva da lontano in mezzo alle dune o dietro le ex bandiere rosse o lungo la Senna,è semplicemente la pellicola ingiallita della nostra italietta che alimenta i loro sogni di conquista.

Italia città aperta come le sue carceri dopo l’indulto o grazie ai PM oberati dal lavoro e dalla politica.
Italia città aperta come le sue aziende e banche pubbliche regalate ai francesi di turno come l’Alitalia oggi e la Wind regalata agli arabi ieri, per non parlare della SME e dei faccendieri vecchi e nuovi imprenditori collusi con la nostra classe dirigente.
Italia città aperta come le sue frontiere diventate ormai crocevia di armi,droghe e denari .Aperte allegramente e senza controllo a spregevoli mercanti di uomini,bambini e donne destinati al mercato dell’illecito sotto l’occhio benevolo ed accondiscendente del politicamente corretto.

Come possiamo definirci una nazione civile se ancora oggi permettiamo a questi mercanti il rapimento e lo sfruttamento di ragazzini e ragazzine destinate alla prostituzione e al furto buttati come barattoli vuoti in mezzo alla strada?
E’ mai possibile vedere impotenti la continua e meccanica distruzione fisica e psicologica di questi nuovi schiavi senza catene?

La mia domanda è semplice. Avete mai sentito la nostra classe politica parlare o solo accennare nei loro pomposi programmi ad effetto di diritti civili negati?
Souad Sbai con l’Associazione O.D.D.I.I.lo sta facendo

Il 13 e 14 aprile ricordiamocelo