domenica 30 marzo 2008

Grazie Deborah Fait

Volentieri pubblico un articolo dell'amica Deborah Fait che fa chiarezza sulle menzogne che i media e la "cupola" cercano di farci digerire. ... da www.lisistrata.com


14 MAGGIO. INVASIONE DI ISRAELE.
Pubblicato il 30/03/08 alle 09:36:53 GMT da Admin

Si avvicina il giorno dell'Indipendenza di Israele e i palestinesi stanno gia' cercando di rovinarci la festa, come e' loro abitudine e divertimento, come fanno da quando qualcuno ha pensato di inventarli per avvelenare ogni giorno della nostra vita in questo Paese.
Quale e' la loro ultima pensata? Far venire in Israele, per terra per cielo e per mare, milioni di palestinesi il 14 maggio, con valigie in mano , per prendere possesso delle "loro case".

Questo delirio non viene da Hamastan ma da Ramallah, da quell'Autorita' Palestinese con cui dovremmo decidere una pace, dei confini, due paesi per due popoli, e poi vivere senza piu' guerre e terrorismo gli uni accanto agli altri, finalmente, definitivamente e beatamente divisi!

Quando decideranno di piantarla con le provocazioni? quando decideranno di diventare una societa' civile di cui potersi fidare e con cui potersi confrontare? Quando diventeranno tanto maturi da condannare gli attentati fatti in Israele dai loro giovani fanatici votati alla morte?

L'ANP ha esaltato l'assassino della yeshiva' di Gerusalemme, ha osannato la sua bestialita', lo ha dichiarato martire, lo ha ufficialmente commemorato per aver voluto colpire il Popolo del Libro riuscendo ad ammazzare 8 ragazzi mentre studiavano le Scritture, prima di essere freddato lui stesso, la bestia.

Ogni volta cadono le braccia per lo sconforto nel vedere che lo stesso governo di quello che e' rimasto dell'ANP, dopo il colpo di stato di hamas che in effetti ha gia' diviso in due un paese non ancora esistente, discuta con Israele il progetto di due popoli-due stati e contemporaneamente esalti il terrorismo e inviti i palestinesi a invadere Israele nel giorno in cui celebra la propria indipendenza.

Come si puo' parlare di cose serie con questa gente?

Vogliono due stati palestinesi, uno nei territori che pretendono essere di loro appartenenza e uno in Israele che, se abitato da una maggioranza araba, diventerebbe "Israele che non c'e' piu'".

Tutta la storia dei palestinesi e' follia pura, una follia basata su una menzogna che sta tenendo in scacco il mondo da un secolo. La follia di inventare un popolo mai esistito prima, di considerarlo legittimo proprietario di terre mai state sue, di avergli permesso di assumere un'identita' mai avuta perche' i palestinesi, prima di diventare israeliani, erano gli ebrei. Le poche popolazioni arabe non avevano nomi specifici, erano arabi e basta, i piu' arrivati dai paesi arabi circostanti perche' l'Yishuv ebraico all'inizio del secolo scorso dava loro la possibilita' di lavorare, di curarsi, di curare il tracoma dei loro figli, la tubercolosi e la malaria.

Gli ebrei gli hanno dato lavoro, li hanno curati, gli hanno costruito le scuole e si sono ritrovati sgozzati da gente che urlava che la terra era improvvisamente diventata sua, terra araba.

Fu a questo punto della tragica storia che i soliti perfidi inglesi tradirono la dichiarazione Balfour del 1917 e la decisione della Lega delle nazioni del 1922 che assegnava agli ebrei le terre storicamente ebraiche del Mandato britannico, limitando l'immigrazione a 15.000 ebrei all'anno per cinque anni per poi bloccarla del tutto.
Fu cosi' che sempre i soliti inglesi nel 1922, aggiunsero all'ultimo momento una clausola, la numero 25, alla dichiarazione Balfour in cui era scritto che le terre quasi del tutto disabitate promesse agli ebrei, dovevano diventare Regno di Giordania per dare un trono agli Husseini dell'Arabia Saudita.

Di fatto questa fu la prima spartizione della terra che doveva andare agli ebrei.
La seconda avvenne nel 1947, quando le Nazioni Unite decisero di dividere ulteriormente il restante territorio del Mandato Britannico tra ebrei e arabi (non palestinesi perche' all'epoca non esisteva popolo con questo nome).
Gli arabi rifiutarono l'offerta semplicemente perche' non potevano accettare la bestemmia di una nazione non araba in mezzo a loro.
Erano antisemiti, legati ideologicamente al nazismo.
Israele era, per loro, anatema.
Dopo il rifiuto ci fu l'invasione di Israele.
Israele vinse la guerra e vinse la vita.
La Giordania si prese i territori di Giudea e Samaria, li annesse, se li tenne per 19 anni durante i quali nessun palestinese li pretese per creare uno stato.
Restarono per lo piu' disabitati ma in compenso i palestinesi continuarono a fare attentati terroristici contro Israele.

Nel 1967 Israele vinse un'altra guerra dichiarata dai paesi arabi, riconquisto' Giudea e Samaria ricomponendo cosi' il territorio del Mandato Britannico che doveva andare agli ebrei nel 1947, dopo il rifiuto arabo.

Questa e' storia, la storia che la creazione di un popolo palestinese trasformo' in tragedia negando a Israele il diritto di esistere e agli ebrei, ancora una volta, il diritto di vivere e dando origine a quella mostruosita' immensa che sara' il terrorismo palestinese.

Dopo 60 anni di sangue e di proposte sempre rigettate dagli arabi, si arrivo' all'idea dei due popoli due stati nel tentativo di porre fine ai morti, al terrorismo, alle guerre contro Israele.

La base su cui si fonda il principio due popoli per due stati, significa che i palestinesi devono smetterla di considerare anatema l'esistenza di uno stato ebraico in un area completamente arabo-islamica. Devono abbandonare l'idea, ormai secolare, di distruggerlo per sostituirlo con uno stato arabo-palestinese e devono capire che l'unica possibilita' di sopravvivere e' rassegnarsi ad esistere al di fuori dai confini di Israele che saranno decisi alla firma di un trattato di pace.

Finche' romperanno le scatole colla legge del ritorno non si arrivera' da nessuna parte perche' non esiste possibilita' che degli arabi tornino ad insediarsi in uno stato che non e' il loro per arrivare a distruggerlo dal di dentro, in base all'idea genocida di "eliminare Israele dalla faccia della terra".

Questo fa pensare che l'ANP non sia altro che la maschera meno orrenda di hamas, quindi un tranello per Israele che, se facesse la pace con Abu Mazen, poi si troverebbe ad avere ai propri confini due stati terroristi, uniti fraternamente nell'ennesimo tentativo di distruzione dell'odiata entita' sionista.
All'interno di Israele avremmo invece un milioncino di arabi , piu' un piccolo numero di ebrei folli e traditori, sventolanti la bandiera palestinese.
Non ci credete?
E' impossibile che una democrazia permetta che della gente sventoli sul suo territorio le bandiere del nemico mortale? E' possibile, e' possibile, purtroppo.
Tutto e' possibile in Israele dove democrazia significa non solo liberta', diritti e doveri ma anche "cittadini arabi sputateci pure addosso e noi ci fustigheremo ogni mattina col gatto a nove code".

E' possibile ed e' accaduto ieri a Jaffo, un quartiere di Tel Aviv, Signori, nel cuore di Israele, a Tel Aviv, non a Tul Karem, a Jaffo di Tel Aviv dove vivono arabi ricchi e pasciuti proprietari di ristoranti e negozi sempre pieni di turisti.
E' successo che questi arabi ricchi e pasciuti, cittadini israeliani, abbiano fatto una grande manifestazione per il "giorno della terra" e tutti a sfilare, elegantemente vestiti, sventolando, IN ISRAELE, E LIBERAMENTE, la bandiera palestinese.

Gente maledetta, loro.
E noi che glielo permettiamo cosa siamo?

Noi che non li obblighiamo ad andarsene a Ramallah o a Gaza a calcioni nel sedere e che non gli chiediamo nemmeno di essere fedeli al paese di cui portano la cittadinanza, cosa siamo se non dei poveri idioti?
Questi ricchi e pasciuti arabi israeliani, vestiti Armani, coi Ray-ban sul naso, andranno ad accogliere i loro fratelli il 14 maggio mentre noi cercheremo di festeggiare i 60 anni di Erez Israel e di essere contenti?

Ci avveleneranno anche quel giorno?

Sicuramente si, se noi gli permetteremo di farlo.

Deborah Fait
www.informazionecorretta.com
http://deborahfait.ilcannocchiale.it

sabato 29 marzo 2008

La pulizia etnica verso i Cristiani

Una verità scomoda e nascosta che deve farci e far rflettere soprattutto i nostri tristi politicanti.

UN’EPIDEMIA MORTALE STA FALCIANDO I CRISTIANI NEL MONDO ISLAMICO di Adriana Bolchini Gaigher www.lisistrata.com

LA MORìA DEI CRISTIANI NEL MONDO si è finalmente svelata nella sua interezza.
Si tratta di un rarissimo virus invisibile, ma estremamente resistente alle difese immunitarie, coltivato in madrassah e trasportato di nascosto nelle pieghe delle tuniche e nelle barbe dei chierici islamici, attraverso le grandi migrazioni mondiali.

Nei laboratori scientifici si sta mettendo a punto un vaccino che immunizzi i cristiani dal contagio e dagli effetti virulenti che producono esplosioni d’ira e di tritolo incontrollabili. Tale fase acuta anticipa di poco la fase terminale che è il decadimento delle funzioni cerebrali e la distruzione delle molecole sane del corpo della cristianità.
una rara immagine del virus "vibrione pakislamicus"
Si sta pensando di indire un Congresso a livello mondiale, nel quale invitare come ospiti d’onore gli scienziati israeliani, che hanno messo a punto una strategia curativa della patologia islamista e anche se ha dato esigui frutti e non ha debellato il ceppo untore, a causa della virulenza del virus, è in grado di limitarne gli effetti dannosi.

Intanto l’imam della moschea di Segrate (Milano2), (quello che voleva controllare anche le merendine dei bambini all’asilo….) ha dichiarato che entro 10 anni l’Italia, grazie alle conversioni, sarà tutta musulmana. Secondo lui gli italiani saranno colpiti da un’illuminazione improvvisa per cui correranno a frotte verso la via salvifica che porta al paradiso delle urì ed è probabile che possa accadere perché in fondo sarà sufficiente dare un aiutino al loro desiderio di conversione generato dal miracoloso virus uscito dalle madrasseh.

Anche l’Ucoii è convinta di questo inevitabile decadimento dell’atomo dell’homo sapiens cristianus, che per effetto dell’entropia causata dal virus si stai evolvendo in homo hislamicus, così a suon di petroldollari di provenienza sconosciuta (sarà l’effetto del miracolo saudita?) sta costruendo moschee anche a ridosso delle antiche basiliche nelle quali ormai albergano solo sparute mummie cattoliche.

Coloro che invece resteranno abbarbicati incoscientemente alle proprie origini cristiane, dovranno rassegnarsi a scomparire. Eh sì l’imam pensa che questi ultimi siano una razza in via di estinzione ed è probabile che lo siano visto ciò che sta succedendo nei paesi a maggioranza musulmana, nei quali i cristiani sono colpiti appunto da una strana malattia mortale che li sta estinguendo, qui sotto alcuni dei tanti casi perniciosi, nei quali si è avuta la prova che il virus è attivo e si sta diffondendo sotto forma di epidemia:

Giacarta, 16 ott. (Adnkronos) - Un sacerdote cristiano protestante, è stato ucciso a colpi di pistola a Palu, capitale della provincia orientale indonesiana del Sulawesi Centrale. Il pastore, Irianto Kongkoli, 40 anni, ricopriva l'incarico di segretario generale della Comunione indonesiana,un'associazione ecumenica cristiana. E’ statoraggiunto da colpi d'arma da fuoco sparati da due sconosciuti a bordo di una moto e con il volto coperto, La notizia è stata resa nota dalla polizia.
Leggi tutto: Indonesia Ucciso Sacerdote Protestante del 16/10/2006 http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Esteri&loid=1.0.567504655

Iraq: sacerdote decapitato e quattordicenne crocefisso da gruppo islamico
Mosul – Si sono svolti pochi giorni fa a Mosul i funerali di padre Paulos Eskandar, il sacerdote di rito siro-ortodosso trovato decapitato ieri in un distretto orientale della cità irachena. Per il sacerdote rapito il 9 ottobre scorso da un gruppo islamico, è stato chiesto un riscatto tra i 250 mila e i 350 mila dollari, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Assyrian e per avviare le trattative i rapitori pretendevano anche che all’esterno della chiesa di p. Paulos venissero affisse le scuse per le parole dette dal Papa a Regensburg.
Leggi la notizia completa su Asianews del 12/10/2006 http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=7463

Bombe, ma anche persecuzione nascosta per cacciare i cristiani dall’Iraq
Esponenti della locale chiesa caldea spiegano ad AsiaNews i possibili moventi degli attentati di domenica a Kirkuk e Baghdad e raccontano quotidiane discriminazioni e minacce contro la comunità cristiana : rapimenti, discriminazione e azioni eclatanti come la serie di autobomba contro edifici cristiani a Kirkuk e Baghdad, probabilmente con lo scopo di alimentare le divisioni interne e l’instabilità politica, e “spingere la comunità cristiana fuori dal Paese”. Leggi l’articolo completo del 31/1/2006 http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=5254

Due cattolici pakistani arrestati per blasfemia contro il Corano
James e Buta Masih, entrambi di 70 anni, sono accusati di aver bruciato pagine del Corano. Entrambi analfabeti, sono stati incarcerati anche in assenza di testimoni del reato.
La polizia pakistana ha arrestato ieri due cattolici di Faisalabad con l’accusa di aver bruciato il Corano, anche se neppure chi li ha denunciati ha visto i due commettere il reato ………
…….. Secondo l’art. 295 comma B del Codice penale – noto come Legge sulla blasfemia – chiunque dissacri i testi sacri dell’islam rischia l’ergastolo o la pena capitale. La legge viene utilizzata di continuo come mezzo per regolare questioni private….. Leggi l’articolo completo del 9/10/2006 http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=7431

L'assassinio di don Santoro in Turchia 7/2/2006 È bastato il pretesto di alcune vignette apparse su un oscuro giornale danese per scatenare l'apocalisse islamica, la fatwa famelica che ha già travolto la sua prima vittima, un generoso prete italiano, don Andrea Santoro, intento a sperimentare sul fronte turco di Trebisonda la fragile teoria del dialogo a oltranza tra Cristianesimo e Islam. Leggi l’articolo completo del 9/10/2006 http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&id=68

, Eccetera, eccetera, eccetera, l’epidemia prosegue e la morìa continua…… mentre si attende con ansia che venga messo a punto un antidoto efficace.

Adriana Bolchini Gaigher

venerdì 28 marzo 2008

La vergogna di Venezia

La Venezia politicamente Rossa ,anche se questa volta solo di vergogna,oggi ha un motivo in più per ricordarselo.
La notizia è fresca,fresca: una ventina di disabili in carrozzella assieme ai loro accompagnatori,dopo aver regolarmente prenotato i biglietti con visita guidata presso le Gallerie dell’Accademia per vedere la mostra di Tiziano, si è vista letteralmente umiliare e sbattere fuori dalla porta, sotto al freddo e la pioggia per più di due ore,solo perché la struttura simbolo della cultura e della sinistra, non era idonea ad ospitare dei disabili. Alla faccia delle barriere architettoniche.

Tutto questo accadeva sotto lo sguardo incurante degli addetti ai lavori e degli altri visitatori che anziché solidarizzare con loro, si affrettavano a scavalcarli per entrare dentro. Posso immaginare quindi che se ai commessi veneziani non è importato nulla di quei poveracci,figuriamoci quanto ne sia potuto fregare al nostro caro sindaco filosofo Veltroniano,tal Cacciari.

Una vergogna bella e buona.

Una vergogna che si somma allo sperpero di denaro che la giunta Rossa ha dilapidato nella sua fallimentare costruzione inutile e faraonica come il ponte di Calatrava ancora in “alto mare”,anziché destinarli in opere utili alla gente.
In pratica 18 milioni di euro buttati al vento assieme ad altrettanti soldi buttati al vento per il Tram di Mestre.


Il 13 e 14 aprile ricordiamocelo,mentre adesso manifestiamo la nostra solidarietà ai poveri disabili vittime di infinite ingiustizie.

giovedì 27 marzo 2008

Conferenza stampa del P.L.I. a Venezia

A tutti gli amici liberali del Veneto che vogliono ascoltare della vera "musica liberale"...per disintossicarsi dal pattume a cui siamo costretti ad assistere da politici che si millantano tali, consiglio di fare una capatina a Venezia dove i veri liberali si sono dati appuntamento.

Premetto che la "musica liberale" è senza dubbio di un certo spessore;non garantisco per la qualità dei musicanti,ma visti i tempi,ne vale comunque la pena

La Conferenza stampa dell'on. Stefano De Luca per la presentazione di liste e programmi del P.L.I. in Veneto avrà luogo: sabato 29 marzo 2008 alle ore 10.00 presso l'Hotel Sofitel di Venezia - S. Croce, 245 (Piazzale Roma).

lunedì 24 marzo 2008

Eritrea : diritti umani negati

La bella notizia di Magdi Cristiano Allam convertito dall’Islam al Cattolicesimo in piena Resurrezione,dopo un mezzo sorriso di compiacimento,mi riporta mio malgrado alla triste realtà dei miei tanti compaesani eritrei che invece ricevono il loro “forzato e violento” battesimo dal cristianesimo all’islam, non all’interno di una cattedrale vestita a festa, bensi all’interno delle carceri eritree e il più delle volte dentro le loro case ed uffici pubblici.

Non parlo delle zone di confine ormai terre dell’islam, ma della piccola e grande città di Asmara, mia città natale. Una città splendida cresciuta all’ombra della cultura italiana dove le scuole pubbliche gestite dai Comboniani o dai Salesiani ,tanto per citare un esempio,non avevano nulla da che invidiare ai college europei.
Ricordo una città dove convivevano in armonia più culture e più religioni e dove il sangue versato dagli eritrei per gli italiani durante la guerra andava a compensare quello versato appunto dagli italiani per il bene dell’Eritrea.

Ecco, questa eritrea non c’è più. I diritti umani vengono quotidianamente calpestati attraverso arresti , deportazioni, torture e mutilazioni.
Secondo le ultime fonti ci sono tuttora 2000 cristiani in carcere per motivi di fede ed altrettanti per motivi politici;un inferno governato da un governo filoislamico amico e protettore delle coorti islamiche libere di “canonizzare all’islam” un popolo da sempre orgoglioso della sua religione Copta dove le sue donne con altrettanto orgoglio portavano a vita ,tatuata sulla fronte, una croce copta simbolo di una storia e di un modus vivendi.
Tutto cancellato.

Pensare questo popolo in perenne fuga da questo inferno, attraversando di volta in volta altri inferni come il Sudan e poi la Lybia in cerca d’aiuto da parte del loro fratello maggiore (leggi Italia),mi sgomenta.
Mi sgomenta perché l’Italia che ricordano, non c’è più. Anche qui, tutto cancellato.
Nel frattempo Prodi, nel suo recente viaggio in Eritrea da buon opportunista,se ne è ben guardato dal parlare di diritti umani; dimenticandosi tra un sonno e l’altro,del cordone ombelicale che da sempre lega l’Italia al popolo Eritreo . D’altronde cosa si può chiedere ad un governo Prodi che è fuggito in massa pur di non incontrare il Dalai Lama e tuttora flirta con il terrorismo islamico?
Dobbiamo solo aspettarci l’invio delle corti islamiche in Italia in cambio di qualche commessa o futura privatizzazione? I segnali ci sono tutti.