lunedì 5 maggio 2008

Alfred Dreyfus


Siamo tutti un po’ come Alfred Dreyfus,siamo tutti un po’ come questo povero soldato a suo tempo fin troppo umiliato,accusato,processato e condannato ingiustamente,in base a prove false e precostituite:oggi come lui anche noi siamo tutti sotto assedio e sotto processo,siamo tutti un po’ Israele.
Questo soldato forse è stato dimenticato ,seppure “dell’affaire Dreyfus” tanto per rimanere vicini al nostro tempo, il popolo di Israele ha iniziato il suo lento cammino verso l’abbraccio di una terra per secoli negata,un abbraccio verso un sistema di democrazia quasi perfetta,ma cosi perfetta da far scattare nel mondo Arabo ed in Europa e nel mondo, nuove ondate di antisemitismo islamo-comuniste peggiori della Shoah che abbiamo subito fino a ieri dal nazi-fascismo. Ma noi siamo Israele e anche questa volta come ieri e come solo un popolo errante conosce,sappiamo amare e difendere la nostra libertà,la nostra democrazia e il nostro futuro.
Siamo Israele ufficialmente da 60 anni ,come da 60 anni ascoltiamo il suono delle bombe ed il grigio del dolore sempre in silenzio e in isolamento,con dignità e sofferenza,sicuri che un giorno il sonno della ragione che ha bloccato le menti di molte persone amiche e non,si sveglierà dal suo torpore e ci darà la ragione della nostra pace ; sicuri che il sangue degli innocenti, le bandiere bruciate ,la fiera del libro di Torino, le famiglie divise,i sogni e i sorrisi spenti dalla mistificazione e dal dolore faranno alla fine,posto ai sogni dei nostri figli delle nostre case e delle nostre speranze.
Allora forse solo allora,tutto questo inferno che il popolo d’Israele sta vivendo, verrà ricordato come un grande ingorgo di macchine che non rispettavano il codice della strada,dove tutti sparavano all’impazzata e dove gli autisti strombazzavano come una gigantesca tromba di parole,che tutto ad un tratto,di fronte alla nuova maggioranza silenziosa amica d’Israele, smette di urlare la sua violenza lasciando il posto alla poesia,all’amore alla pace che Israele ha sempre seminato.
Quel giorno Alfred Dreyfus ci scriverà sopra una poesia, e la lascerà cadere sopra le parole di chi non avrebbe dovuto scrivere la storia. Quel giorno finalmente il mondo inizierà ad amare Israele.
Auguri popolo d’Israele da un cittadino Italo Eritreo che ama e che difende la libertà d’Israele.
Shalom
Claudio Saragozza

sabato 3 maggio 2008

I comici travolti dal Tevere, dal Tamigi e dalla Senna

Lo Tsunami del politicamente scorretto e del vento liberale(liberale con la i finale), che in questi mesi sta attraversando l’Europa intera, inizia a dare i suoi primi frutti. Cancellata la sinistra comunista e socialista assieme agli ex missini che bivaccavano da decenni sulle sponde del Tevere ,lungo la Senna fino ad arrivare a quelle del Tamigi ,adesso hanno ricevuto dalla storia un documento di sfratto popolare senza se e senza ma; hanno ricevuto questo segnale forte e chiaro dalla rabbia della maggioranza silenziosa, che non vuole più essere ignorata e culturalmente emarginata. Una maggioranza silenziosa orgogliosa delle sue origini giudaico cristiane.

L’Europa,e questa è una bella notizia, si sta quindi finalmente risvegliando dal torpore e dal sonno della ragione,a cui i nostri sacerdoti (o imam ),del politicamente corretto,della religione marxista,dell’islam e di tutte le sue forme di invasioni barbariche più o meno violente,ci avevano costretto a subire e ad abituarci a questo triste declino quasi con rassegnazione.

L’Europa però sta finalmente rivendicando ad alta voce la sua libertà e la sua civiltà che non è certo quella islamica ne tanto meno comunista tanto cara ai nostri sacerdoti del relativismo.

Per questo dobbiamo continuare su questa strada, nella difesa dei nostri valori e della nostra tradizione e non dobbiamo quindi permettere ai forcaioli alla Di Pietro, o ai giacobini alla Vattimo o ai Masaniello alla Beppe Grillo di distoglierci dalle cose serie,dalle nostre battaglie liberali;a loro bastano gli applausi del sottobosco cinematografico e televisivo,dei giornalisti radical chic,dei loro commercialisti,dei comici come Prodi o del giovine Gheddafi,degli ingenui di professione e di tutta la parte parassita che si è sempre alimentata dallo Stato Predone.

A noi invece basta l’applauso della nostra storia,della nostra civiltà e del nostro futuro.

Shalom

mercoledì 30 aprile 2008

Il PLI e Rutelli

Ho deciso di rendere pubblica una mail che ho inviato la settimana scorsa all'ufficio stampa del PLI e dalla quale non ho mai ricevuto risposta. Una mail nata a pancia dopo aver saputo che il PLI demenziale di De Luca aveva deciso di appoggiare il catto-comunista Rutelli nella sua sfacciata corsa al Campidoglio. L'ho scritta e la pubblico,nella speranza che la parte buona del PLI,soprattutto tra gli elettori, si faccia almeno coraggio una volta per tutte di cacciare definitivamente fuori dal tempio questi vecchi mercanti furbacchioni che in nome del liberalismo si sono appropriati dell'ex glorioso PLI. Mercanti che si spacciano per liberali mentre tutti noi sappiamo che sotto sotto, sono semplicemente dei socialisti e dei "radicali di governo".

All'uff. stampa del PLI - sabato 26.04.08 ore 16.28
Certo per noi Liberali assistere a questo declino del PLI in salsa rossa non solo è umiliante ma direi anche inquietante.
Possibile che non ve ne siate ancora resi conto di quanto questa Segreteria sia diventata ridicola ed impopolare all’interno del mondo liberale quasi quanto il governo del vostro amico Prodi ?
Adesso poi, ancora non paghi della figuraccia del 13 aprile e delle aperture al compagno Morelli e alle varie ballerine Radical chic,vi siete anche permessi di suggerire l’appoggio al cattocomunista Rutelli a nome del PLI ?

Vergogna.

Piuttosto ,non sarebbe intellettualmente onesto,lasciare in pace una volta per tutte,il simbolo del glorioso PLI e fare l’unica cosa giusta da farsi? Cioè andare a fondervi con chi realmente vi rappresenta e magari vi ha anche promesso quattro lenticchie;con i socialisti e con i radicali di governo. Quella è la casa che più vi rappresenta….non il PLI

Claudio Saragozza

http://saragozzaclaudio.blogspot.com/
Veneto www.oddii.eu
Veneto www.impegnati.it

p.s. Alemanno non ci rappresenta,ma almeno dietro a lui c’è una casa (PDL),che ha a cuore i veri valori liberali, che in anni di duro lavoro, i vari Martino,Biondi,Costa,Sterpa hanno seminato. Da parte mia ho invitato tutti i gruppi liberali che direttamente ed indirettamente conosco nella capitale a dare il loro voto al Popolo della Libertà.

lunedì 28 aprile 2008

Michelangelo sorride.....


Amici e conoscenti mi hanno inviato sul telefonino alcune belle immagini di festa e di gioia di una Roma finalmente libera e liberata dall’abbraccio mortale della sinistra demenziale dei Veltroni e Rutelli. Libera dalla follia delle notti bianche e del volemose bene dei nani e delle ballerine della Cinecittà a cielo aperto voluta da chi non ha ancora capito quello che i Romani e non i romeni,ma gli italiani tutti volevano:Sicurezza e Speranza.
Devo dire che mi sono lasciato incantare dalle foto,alcune delle quali scattate tra le braccia del colonnato del Bernini e altre in mezzo al cuore della stella della piazza del Campidoglio che tanto aveva fatto sognare Michelangelo.
Ecco, oggi ho iniziato a sognare anch’io in mezzo a questa danza ideale dove la storia di Roma aveva ripreso a cantare con i colori del Rinascimento ,con i colori della vita.
Io non sono molto sicuro che Alemanno sia l’uomo ideale e possa rappresentare il meglio del nuovo Rinascimento che in queste ore sta sognando la Roma agonizzante ; anzi sono convinto proprio di No.
Però sento che grazie a questa vittoria ,sotto sotto a questo grande segnale di rinnovamento, nuovi Michelangelo e nuovi Bramante del pensiero e della politica si stanno preparando a ridare finalmente splendore e potere ad una città ridotta per decenni alla triste schiavitù della mediocrità voluta dai mercanti del catto-comunismo.

domenica 27 aprile 2008

Destra Liberale Olandese

Con la vittoria del buon senso, del politicamente scorretto e lasciatemelo dire anche con la vittoria delle destre Liberali, in Europa,forse per la prima volta il “vento della decadenza” che tanto rumore aveva fatto scuotendo i deboli rami delle democrazie ha finalmente capito che l’albero dell’occidente che voleva abbattere è ancora più forte e saldo di prima; lo ha capito,perché le radici che uniscono le varie culture liberali dell’occidente, hanno finalmente iniziato ad abbracciarsi.

Hanno iniziato ad abbracciare la loro “libertà d’espressione,libertà di religione e libertà dal controllo straniero” come suggerisce il motto della Rita di ferro Verdonk www.trotsopnederland.com/ che in Olanda con il suo movimento d’orgoglio arancione sta risvegliando le coscienze sopite dalla politica Europea drogata anch’essa dalla resa incondizionata all’islam ed al politicamente corretto.

Tutto questo mi conforta come mi confortano i post dei bloggers sempre più attivi e decisi a dare un forte contributo all’allontanamento di chi attraverso i loro giornali e attraverso i poteri forti persevera nell’accecamento della nostra cultura,della nostra tradizione e della nostra dignità occidentale.
La maggioranza silenziosa si sta risvegliando e forse un nuovo rinascimento…. è alle porte!