giovedì 15 maggio 2008

Capezzone c'è.


Capezzone è vivo!
E’ vivo e respira. Respira,ma non a casa nostra come sognava qualcuno,ma nei corridoi della sede di Forza Italia.
Pensare che per alcuni rappresentava il nuovo Messia, per altri ancora il nuovo che avanzava;per noi che a pensare male facevamo peccato,a detta degli integralisti,lo avevamo capito più di un anno fa cosa circolava nella mente del giovane e brillante Capezzone. Evidentemente le nostre fonti erano e sono ancora più attendibili.

Per i consiglieri del Board romano del PLI a questo punto, dopo l’ennesima puntata sul cavallo sbagliato,non ultima quella su Rutelli,consigliamo un altro giro della ruota.
Per noi semplici utenti dell’ex glorioso PLI e delusi da questo Board spetta adesso rimboccarci le maniche e lavorare su un progetto democratico di rappresentanza all’interno del PLI appoggiando in maniera decisa una nuova dirigenza Liberale (dall’interno o dall’esterno,in casa o fuori casa),dove far convivere le varie anime liberali senza alcuna Golden Share in mano ai soliti noti.

Questo è il momento di fare veramente qualcosa di nuovo,giovane e fresco. E’ il momento del coraggio di cambiare e di guardare in faccia la realtà;le scorciatoie di piccolo cabotaggio,vedi l’accordo di De Luca con Morelli lasciamole fare ai democristiani ed ai socialisti. Altrimenti del PLI ci resteranno solamente le scelte mancate.

martedì 13 maggio 2008

Le Ronde degli Immigrati a Padova

Il segnale è forte: da venerdì prossimo a Padova la coscienza civile delle migliaia di immigrati residenti a Padova e di ogni etnia, ma legati dallo stesso comune denominatore,ossia la Legalità,ha deciso di scendere nelle loro vie e nelle loro piazze,per presidiarle e dire a voce alta che amano il paese che li ospita, facendolo appunto con delle loro Ronde etniche. Lo fanno perché sanno che l’integrazione presuppone anche dei doveri e non solo i diritti d’illegalità che chiede e quasi sempre ottiene la criminalità etnica. Lo fanno per ricordarci che l’immigrazione, quella sana, è e rimane un valore aggiunto.
Il mio amico Mohammed Ahmed ,sarà alla testa di questa geniale e nobile iniziativa ,come da sempre in prima fila nella lotta alla microcriminalità etnica e per l’integrazione, appunto quella vera e non quella demagogica tanto cara al sindaco di sinistra Zanonato

Per chi conosce Mohamed e conosce il suo impegno politico sempre affianco alla “Libertà d’espressione,” pagando quasi sempre a proprie spese in prima persona ,atti intimidatori e violenti da parte della criminalità etnica,che vedevano e vedono in lui un nemico,adesso non sarà più solo, assieme a lui sta scendendo tutta la città degli immigrati,e non solo, che vivono nella provincia di Padova.
Bravo Mohamed,l’Italia e non solo il Veneto ti ringrazierà per questa tua coraggiosa iniziativa.

Per chi volesse approfondire l’informazione ciccate su questo link che riporta l’articolo apparso oggi sul Gazzettino di Padova.

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Padova&Codice=3785873&Data=2008-5-13&Pagina=3

lunedì 12 maggio 2008

Pannella,Taradash e i Liberali


Ormai è ufficiale : è partito il saccheggio-organizzato sulla Domus Liberale Italiana.
La commedia è questa:

Da una parte abbiamo l’ex Radicale Pannella che per conto e a nome di Walter ha già lanciato la sua OPA sul corpo agonizzante del PLI di De Luca. In pratica il buon Marco nella sua grande magnanimità e purezza d’animo ( ? ), si è proposto come il “Salvatore” della parte liberale proponendo una specie di joint venture tra liberali e socialisti. Un po’ come mescolare il diavolo e l’acqua santa. Una pratica normale per il PD ma sconcertante per noi liberali.

Per dirla come l’amico suo Di Pietro , Marco… ma poi cosa ci azzecca il liberalismo con il socialismo? Rispondo io : nulla , zero, anche se questa operazione farebbe molto comodo a Veltroni ; ovvero traghettare il PLI dentro la accozzaglia cattocomunista del PD e magari riconoscere a Marco qualche bel gettone di ringraziamento sapendo e conoscendo la sua sensibilità in merito a questo campo. L’unico concetto di meritocrazia che i compagni conoscono.



Dall’altra parte invece assistiamo allo stesso spettacolo, ordito (anche qui,guarda caso..),da un ex Radicale tal Taradash che si ri-propone anche lui come il “Salvatore” per il salvataggio del sempre agonizzante PLI di De Luca ; nella speranza e nel tentativo di traghettarlo all’interno del PDL ,dopo la vergognosa epurazione fatta prima delle elezioni,all’interno di questo contenitore ai danni dei liberali. Un po’ come dire, cornuti e mazziati. Ma anche questa operazione farebbe comodo a molti ex parlamentari neolib,postlib,truelib…rimettersi in gioco e magari raccogliere qualche piccolo incarico governativo.

La domanda sorge spontanea a noi semplici utenti del PLI:

Possibile che non si riesca a cacciare una volta per tutte il “Cesare” De Luca dalla Segreteria del PLI e con lui tutti i Filistei suoi complici in questa disastrosa e fallimentare gestione?
Possibile che non ci sia una nuova classe dirigente capace di assumere la guida dell’ex glorioso PLI magari dando la Segreteria ad una giovane e brillante donna che possa finalmente rinnovare e rinvigorire questo obsoleto MinCulPop di De Luca?
Possibile che non ci sia uno scatto d’orgoglio dei veri liberali che non accettano l’idea di essere messi all’asta ?

Se questo non è possibile per la solita cecità e ambiguità della classe dirigente liberale a partire da Zanone in poi….allora tra i due mali,sinceramente io preferisco scegliere il meno peggiore. Scelgo il PDL,quello che più si avvicina ai valori liberali che non trovo nell’accozzaglia cattocomunista.

sabato 10 maggio 2008

Il Libano di D'Alema


Adesso che Calderoli ha scioccamente chiesto scusa alla Libya,mi auguro e mi aspetto quanto meno le scuse di Massimo D’Alema verso tutte le vittime Israeliane e anche Libanesi per il dolore e le insicurezze provocate dalle armi (passate volutamente sotto il naso dell’Unifil2..), ai suoi amici Hezbollah il cui utilizzo lo stiamo vedendo anche in questa triste circostanza..

Osservo in questo momento,scorrere sulla tv le immagini degli idioti che hanno marciato a Torino contro l’unica democrazia che ironia della sorte garantisce a questi idioti anche la loro libertà di inneggiare alla loro stupidità ; visto poi che proprio Israele in questo momento è l’unico Stato assieme agli States che sta rallentando,controllando e fermando l’occupazione Europea da parte degli amici di Buffetto Al Alema ,la dice lunga sull’ipocrita visione del mondo che hanno questi inetti e infingardi cittadini e basta ,senza chiamarli italiani.

Osservo tra l’altro nelle mie immagini ingiallite dalla memoria ,il dolore del popolo Libanese da più di trent’anni dilaniato dalle varie occupazioni Siriane e dallo storico tradimento Americano,cosi’ come osservo ora l’ingresso trionfale degli Hezbollah (leggi Iran e Siria),senza che nessun idiota della intellighenzia sinistroide si stia scomodando ad accennare una timida protesta.
Osservo queste cose con grande tristezza.

Purtroppo gli utili idioti o la minoranza rumorosa come la definisco io,dal Loft (si dice..),che al momento siano tutti impegnati “ culturalmente “ nella loro violenta marcia a Torino,nelle università - parcheggio (e poverini c’è anche da capirli) ,nelle redazioni dei loro giornali e nei loro salotti,a criticare a loro buon cuore “l’invasione” Israeliana, a bruciare la Stella di David e poi a correre subito dai loro mandanti per mettere una x sul loro curriculum sessantottino che tanta carriera gli ha fatto fare e continua a garantirgli.
Ovviamente non cito e non sto pensando ai pagliacci come Dario Fò e a tutti quei vecchi fascisti come lui che all’indomani di Piazza Loreto si sono scoperti e rivenduti sotto l’altra nefasta bandiera totalitaria: Falce e Martello.

Io che non sono un ipocrita o un politico o peggio ancora un opportunista mi auguro solo che il Libano per gli Hezbollah e per tutti gli stati canaglia, diventi la madre di tutte le loro future sconfitte.
Shalom

venerdì 9 maggio 2008

Le Iene Rosse dietro Moro...


Ricordo la Roma degli anni 70,quando le radio in bianco e nero e la timida televisione,dietro l’apparente ingessatura ci annunciavano in maniera solenne l’omicidio di Aldo Moro; voci e suoni che si sovrapponevano alle immagini di quel tempo che non riuscivo a dimenticare;camionette dell’esercito che si rincorrevano in maniera scoordinata,fortini volanti in ogni angolo delle strade presidiate da soldatini spaventati,Prodi che giocava con il suo inseparabile pendolino (già allora iniziava a prendere per i fondelli gli italiani..), e tutta la sinistra italiana isterica e in piedi sulle punte con il dito puntato verso la CIA e gli americani accusati di essere i mandanti di questo efferato omicidio. Falsi e bugiardi allora come adesso.
Ricordo e continuo ad ascoltare gli elogi verso questo piccolo uomo politico figlio del suo tempo,a mio parere, ne migliore e ne peggiore dei suoi colleghi. Era figlio della stessa farina.


Allora come adesso e più indignato di allora,non ne posso più di sentire le solite amenità le solite frasi fatte i soliti depistaggi. Penso all’anziano signore seduto vicino a me nella vecchia metropolitana B, qualche giorno dopo l’omicidio politico di A. Moro e alle profetiche parole di questo anonimo signore che mi sussurrò a bassa voce,subito dopo aver letto anche lui la scritta che campeggiava all’altezza della Garbatella,…” Moro è stato ucciso dalla stessa mano che un giorno ucciderà l’Italia..”.
Aveva ragione lui, e oggi mi vengono in mente anche le morti del Giudice Falcone e Borsellino, del Generale Dalla Chiesa…delle famiglie italiane dell’Italia fino a qualche mese fa.

Ricordo anche quando a Roma seduto sulla vecchia metropolitana B all’altezza della Garbatella leggevo una scritta a caratteri cubitali ,che presumo campeggi ancora li“ NO AL COMPROMESSO STORICO” scritto non certo dai militanti americani .


Le Iene Rosse in questo sono insuperabili.