sabato 7 giugno 2008

giovedì 5 giugno 2008

I comunisti si sono presi anche il PLI

Ormai è sicuro: il glorioso PLI è stato barattato in cambio di una poltroncina e per solo quattro lenticchie alla faccia della storica onestà dei liberali.
De Luca ,dicono si immagini già seduto sulla poltroncina politicamente corretta di Bruxelles seduto affianco ai giacobini ed ai cattocomunisti. Beato lui.

Tutto è pronto per la ratifica notarile a cui il direttivo nazionale del PLI è stato chiamato a votare dopo ovviamente la standing ovation che questo jurassico illiberale si aspetta di ricevere per la sua scopiazzata scelta di aderire alla sinistra come già a suo tempo fece il suo mentore Zanone.

Quello che non sa,invece è l’ammutinamento che questa scelta ha già provocato nelle menti più intellettualmente oneste del direttivo.
Un ammutinamento che sicuramente riserverà non pochi colpi di scena,a cominciare da quello legale.

Nel frattempo noi liberali,maggioranza silenziosa,credo che abbiamo il dovere di fare sentire la nostra voce,smentendo l’immagine che verrà data all’Italia dopo la fuga a sinistra del PLI.
Un’immagine che lede la dignità di tutti noi,della nostra storia e della nostra integrità.

Non mi aspetto reazioni dignitose da parte della sinistra Morelliana che all’epoca si scandalizzava quando qualcuno parlava di centro destra,ma almeno un po’ di coraggio da gente che fino a poco tempo fa,ingenuamente lavava i panni sporchi di De Luca,si che me lo aspetto.

A questo punto,una cosa però è certa, dobbiamo scegliere e decidere in fretta con chi allearci .
Io personalmente non ho dubbi,visto che grazie a questa brillante e scellerata classe dirigente del PLI una casa liberale non ce l’avremo più. Non che prima ce l’avessimo,ma almeno al di la dei personaggi che avevano okkupato il PLI,ci rimaneva almeno il ricordo della nostra bandiera.
Claudio Saragozza

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claudiosaragozza@alice.it


lunedì 2 giugno 2008

Il Caimano a Venezia è di sinistra.


Il Caimano è di sinistra,e normalmente vive nascosto nella laguna veneziana;a volte appare e riesce anche a fare una capatina in piazza Ferretto a Mestre,attraverso i giornali e le televisioni locali,ormai diventati il suo tappetino personale. Di fatto questi giornalisti provinciali,lo temono.

Sto parlando di Massimo Cacciari,il filosofo delle mezze vie e del pensiero debole. Dopo Costa è in pratica la iattura più grande che poteva capitare ai cittadini di Mestre in primis e poi dei veneziani;ovviamente escludendo i poteri forti delle corporazioni locali che da questa “filosofia del caimano”,continuano ad ingrassare il loro orticello e vivere di rendita.



Mestre è ormai diventata una latrina della criminalità etnica,del degrado sociale. Non ultimo qualche giorno fa in via Mestrina alcuni balordi si sono accoltellati a due passi da un asilo nido;lo stesso a cui gli era stato già politicamente espropriato il giardinetto antistante dagli stessi balordi che l’hanno trasformato in una loro baraccopoli sotto lo sguardo consenziente dell’assessore al decoro che a suo parere (bontà sua), non ci vede nulla di pericoloso.



Il Caimano d’altronde è troppo impegnato a dilapidare i nostri soldi nella costruzione di opere faraoniche come l’inutile ponte di Calatrava, come l’interminabile Tram di Mestre e il fallimentare

(da un punto di vista progettuale),nuovo ospedale,della nuova biblioteca da 10 milioni di euro. Opere faraoniche fatte a misura di questo piccolo uomo megalomane circondato da comunisti e affaristi (che poi sono la stessa cosa), coscienti di essere detestati dalla gente perbene,dalla maggioranza silenziosa,ma forti del silenzio della stampa locale.



Pane et Circensum,sembra sia diventata la parola d’ordine di tutte le amministrazioni di sinistra,e a maggior ragione a Venezia;per le altre cose dalle infrastrutture alla mobilità,dagli asili nido e la sicurezza,alle rapine legalizzate dei vigili urbani sempre più corpo di non prevenzione e più corpo bancomat ai danni dei cittadini indifesi,sono cose che al Caimano non interessano.Troppo popolane e volgarmente materiali per essere affrontate in chiave filosofica.

Unica nota positiva (per lui !), in compenso a Mestre è stato deciso,sempre dal Caimano,di costruire un villaggio a spese nostre ma destinato agli zingari,gli stessi che hanno distrutto la tranquillità dei cittadini con le loro malefatte.

Una decisione questa a detta del filosofo, irremovibile!



Bene sig. Sindaco. Ce lo ricorderemo anche noi e come lei ci ricorderemo di essere irremovibili tra circa un anno alle prossime elezioni comunali quando assieme ai cittadini perbene la cacceremo a pedate come hanno fatto gli italiani,con il suo mentore Prodi

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venerdì 23 maggio 2008

Invito ai Liberali del Veneto

L’accelerazione che i due maggiori partiti italiani hanno impresso nel panorama politico, ossia l’inevitabile scelta ( nel nostro caso ), di cosa voglia fare il mondo liberale da grande, a noi nel Veneto non ci trova spiazzati.

Da più di un anno infatti noi del Think Tank Impegnati. It www.impegnati.it assieme alle più rappresentative anime liberali venete avevamo iniziato a lavorare a questo progetto coscienti e consapevoli di non essere rappresentati dal Jurassico PLI di De Luca sempre più spostato a sinistra e a volte rasentando anche subdole forme di riverenza verso i radicali e verso i socialisti.

La nostra collocazione di Liberaliebasta da veri liberali è ovviamente orientata verso la casa del centro destra e non in quella di sinistra,altrimenti ci saremmo iscritti al PR.

Stiamo quindi raccogliendo le vostre opinioni e i vostri suggerimenti su come e cosa fare per non disperdere il patrimonio storico dei liberali.

Per questo vi invitiamo a scriverci a questo link http://claudiosaragozza.site88.net per avere i vostri suggerimenti e non correre il rischio di commettere errori in buona fede.
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Grazie ancora e questa volta speriamo di non allontanarci più come spesso accade tra i liberali.

Claudio Saragozza

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martedì 20 maggio 2008

Il Pinocchio di Eugenio Scalfari


L’intervista di Fazio ad Eugenio Scalari che domenica sera ho passivamente subito ha dell’incredibile: due venditori di fumo che starnazzano falsità con l’appoggio della Radical Chic, Littizzeto.

La scena:
Sembrava una cerimonia da parrocchietta dove il fraticello Eugenio dall’alto della sua supponenza cercava di spiegare il senso del suo ultimo libro;un esercizio direi anche un po’ patetico visto che Scalfari ha cercato oltretutto di passare anche per un raffinato e colto filosofo. In questo periodo,il fraticello Eugenio sembra infatti che abbia deciso di recitare questo ruolo,purtroppo…
Ma noi lo conosciamo bene questo fine attore e venditore di fumo. Lui si, in questo è un vero campione,quasi quanto Berlusconi.

Avrei voluto chiedere a questa “maschera” del giornalismo, che negli anni ottanta leggevo anche io,purtroppo,come mai sua figlia lavori nell’azienda di Berlusconi e non in quella del suo “padrone” De Benedetti,editore dell’Espresso e di Repubblica.

Avrei voluto chiedergli come mai dagli anni settanta in poi abbia vissuto in simbiosi con il CAF dopo l’arrivo di CDB nel quotidiano “partito” La Repubblica e con la Fiat prima che ciò accadesse.

Avrei voluto chiedergli anche come mai si considera l’uomo che non credeva in Dio e perchè lo stia facendo solamente adesso? Forse, perché nella sua carriera era troppo impegnato a credere nel Potere per occuparsi di Dio?


Piuttosto , per chi non l’avesse ancora fatto,consiglio invece di comprare un libro vero,serio e scomodo(ovviamente scomodo solo a gente come Fazio,Scalfari, Littizzetto…),come quello di Pansa ,che nella sua vita ,poveretto ha anche dovuto subire la sventura di lavorare assieme a questo venditore di parole e di potere come Eugenio Scalfari,