sabato 22 novembre 2008

Boycotter Durban 2

Da www.lisistrata.com  

Partecipo con piacere al boicottaggio di Durban 2, e vi invito ad aggiungere la mia firma, perché già l'argomento dell'islamofobia la dice molto lunga sul fatto che gli islamici abbiano il vizio frequente di modificare i termini e piegare tutto a proprio vantaggio. Infatti "islamofobia" non è razzismo ma è semplicemente una paura motivata dal terrorismo e dal fontamentalismo islamico, non soltanto portato a compimento contro i diritti degli occidentali in casa loro, e alle predicazioni d'odio con l'incitamento ad uccidere chi non si convertirà o a ridurlo in dhimmi che deve pagare una tangente ai "padroni islamici" ma a quanto avviene di barbaro nei paesi islamici contro le donne, contro il diritto, contro la libertà e nella giustizia che viene esercitata con ferocia e versamento di molto sangue. 

Inoltre gli islamici per la grande maggioranza non riconoscono il diritto di Israele ad esistere dimenticando che quella "regione" è stata prima che apparissero gli arabi la culla dell'ebraismo e della cristianità conquistata poi dai musulmani che vi hanno applicato con ferocia la shariah e che hanno perseguitato tutti coloro che non accettavano di convertirsi all'islam. 
  
Non ci possono chiedere di non avere paura di loro e di non difendere ciò che abbiamo conquistato in diritto, civiltà e rispetto della vita, nonché di ogni essere umano, soprattutto non possono obbligare noi ad assoggettarci a loro a casa nostra, ma debbono accettare le nostre regole, senza minacciarci con il fondamentalismo e il terrorismo o possono anche restare a vivere nei loro paradisi islamici, da cui stanno scappando da moltissimi anni. 
  
Sono gli islamici che si debbono impegnare a non massacrare e perseguitare i cristiani nel mondo islamico e lo stesso rispetto lo debbono dare agli ebrei e a tutti coloro che hanno una formazione religiosa diversa dalla loro, oppure l'islamofobia crescerà e non ci saranno leggi che potranno impedire alla gente di avere paura dell'islam. 
  
Adriana Bolchini Gaigher 
presidente nazionale O.D.D.I.I. Osservatorio del diritto italiano e internazionale 
giornalista e direttore responsabile del magazine on line http://www.Lisistrata.com 

 qui il sito: http://boycottdurban2.wordpress.com e qui le indicazioni per aderire  http://boycottdurban2.wordpress.com/signatures 
  


venerdì 21 novembre 2008

L'odio su internet


Gli esperti si riuniscono per un summit mondiale riguardo l'odio su Internet: sono stati considerati nuovi approcci legali e legislativi

New York -20 Novembre 2008 - Molti dei principali esperti mondiali riguardo l'odio su Internet si sono riuniti questa settimana a Washington DC, per un summit globale riguardo l'odio su Internet che fa parte della Conferenza Annuale che fa parte del Network Internazionale contro il Cyber-hate(INACH -Nota1).
"L'odio online è una malattia contagiosa. Nessuno ha una cura, ma abbiamo tutti la responsabilità di impedire all'infezione di diffondersi, soprattutto ai bambini", ha detto James W.Cicconi, vice-presidente anziano degli affari esterni e legislativi all'AT&T Inc ( http://www.adl.org/main_internet/James_Cicconi.htm ). "Così all'AT&T stiamo esaminando la possibilità di espandere il nostro programma educativo sulla sicurezza in Internet per far fronte in maniera specifica alle discussioni di odio su Internet".
I rappresentanti di 18 paesi, tra cui Canada,Francia,Germania,Paesi Bassi,Inghilterra e Stati Uniti si sono riuniti per discutere le relazioni riguardo l'odio su Internet ed i nuovi strumenti giuridici e legislativi ai quali stanno lavorando per combatterlo.
Alla conferenza stampa che ha dato inizio al summit, erano presenti Chris Wolf, Presidente dell'INACH e presidente della task force Internet dell'ADL(Anti-Defamation League), un grande esperto sulle leggi di Internet, insieme con il Senatore americano Ben Cardin, co-presidente della Commissione di Helsinki, l'ambasciatore David Gross, coordinatore del Dipartimento di Stato americano per le comunicazioni internazionali ed Abraham H. Foxman, direttore nazionale dell'Anti-Defamation League.
Tra i relatori c'erano rappresentanti del settore, funzionari del governo degli Stati Uniti, rappresentanti di organizzazioni non-governative che combattono l'odio online, esperti giuridici e tecnici specializzati sulla diffusione dell'odio, del fanatismo e dei pregiudizi su Internet. Tra i relatori c'erano:

Dennis Shaw, capo dell'ufficio operazioni, i-SAFE Inc.(USA)
John Shehan, direttore del servizio bambini sfruttati, centro nazionale per bambini scomparsi e sfruttati
Frederick M.Lawrence, Facoltà di legge della George Washington University
Charles Cosson, ufficiale anziano dell'ufficio termini e condizioni del servizio di Microsoft Corporation
Linda Singer, consulente e presidente del Procuratore Generale dello Stato, Zuckermann Spaeder, e Procuratore Generale del Distretto di Columbia
Danielle Citron, professoressa associata, facoltà di legge dell'Università del Maryland
Le presentazioni ed i lavori sono stati sui seguenti temi: Internet, Antisemitismo e negazionismo dell'Olocausto, il ruolo dell'industria di Internet nella lotta contro l'odio su Internet, protezione dei bambini dall'odio online e dal cyberbullismo, cosa possono fare i governi?, lo stato(le condizioni)dell'odio online e la cooperazione internazionale nella lotta contro l'odio online.

L'Anti-Defamation League(ADL)fondata nel 1913, è leader mondiale nell'organizzazione della lotta contro l'antisemitismo attraverso programmi e servizi per contrastare l'odio, il pregiudizio ed il fanatismo.

Shabbat Shalom

Traduzione di In Difesa di Israele ( indifesadisraele@gmail.com ) -Roma


giovedì 20 novembre 2008

Il valore della memoria-La tragedia armena




Impègnàti

liberalizzare, semplificare, amare l’Italia

L’Associazione liberale ‘Impégnàti’
è lieta di invitarla al Convegno che si terrà
Venerdì 19 Dicembre, alle ore 18.30, presso
il Palazzo Zenobio degli Armeni
Dorsoduro ai Carmini, 2596 - Venezia

IL VALORE DELLA MEMORIA
La tragedia armena
Riflessioni storiche e filosofiche

Introdurrà il Presidente dell’Associazione ‘Impégnàti’
Dott. Mario Caputi

Relatori

Prof.ssa Antonia Arslan
scrittrice e saggista

Prof.ssa Siobhan Nash-Marshall
filosofo e saggista

Dott. Alberto Rosselli
giornalista e saggista


Segreteria organizzativa: Tel: +39 348 3973011 - claudio.saragozza@impegnati.it.
CLAUDIO SARAGOZZA

domenica 16 novembre 2008

Antisemitismo

Avvocato Egiziano (donna) intima alle donne Israeliane: "Lasciate il paese così non sarete stuprate!"


"I maschi Arabi dovrebbero aggredire sessualmente le ragazze Israeliane, come nuovo utile mezzo di resistenza contro Israele" così ha dichiarato l'Avvocatessa Nagla Al-Imam alla TV Al Arabiya il 31 Ottobre scorso.

Non ci credete?  Qui la notizia (in Inglese):

http://www.jihadwatch.org/archives/023515.php

E QUI LA REGISTRAZIONE della dichiarazione alla TV Al Arabiya, in Arabo ma con sottotitoli in Inglese

http://www.memritv.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/1903.htm

domenica 2 novembre 2008

Obama e il suo socialislamismo;un nuovo 11 settembre


Sulla crisi finanziaria che ci ha travolti tutti,si è detto tutto ed il contrario di tutto,da destra come da sinistra. Tutti in piedi e sempre con il dito puntato contro il modello economico liberale.

Alcuni lo hanno fatto in buona fede,molti altri invece un po meno.

 

Una mente fine, e al di sopra delle parti come il giornalista Michele Santoro alcuni giorni fa ce ne ha dato conferma.

Ad Anno Zero (telekabul), infatti era andato in scena il processo al sistema liberale, a detta loro fucina di ingiustizie sociali e di cannibalismo finanziario;insomma un tipico esempio di giornalismo fatto con  il pollice rovesciato da una parte contro di noi ed una musichetta rassicurante,stile il mega spot di Obama dall’altra .

La notizia rassicurante per noi figli di un Dio minore, sempre a detta di Anno Zero,doveva essere la finanza islamica,passata indenne (?),dal cataclisma finanziario dei sub prime e quindi salita di fatto nell’olimpo del politicamente corretto, come il nuovo modello da importare,in quanto portatrice sana di valori etici e morali lontana dalle logiche liberticide e prevaricatrici del modello liberale;un modello,quello nostro capace solo di produrre non ricchezza e benessere per tutti come abbiamo sempre pensato,ma soltanto ingiustizie sociali.

 

Ora,detto tra noi sinceramente queste cose fanno veramente sorridere e respingere il pacco al mittente con ricevuta di ritorno;dette invece ai figli del modello statalista non solo riempiono il loro cuore di speranze ma finiscono forse con l’accecargli quel poco di sale in zucca che hanno.

Ma andiamo con ordine.

Nel mondo sembra che qualcuno ci stia preparando o ad una eventuale terza guerra mondiale come naturale sbocco o sblocco del mercato,o in alternativa, ad una futura scelta di modelli sociali. Due in particolare modo.

E cioè,una volta archiviato il liberismo per questi signori,lo sbocco naturale dovrebbe avvenire tra la scelta del modello Liberal (socialista),o il modello Islamico di cui nessun analista o giornalista fino ad ora ne ha mai parlato. Due modelli catastrofici,quello islamico e quello Liberal, che (purtroppo per noi),al momento si incarnano in una sola persona:Barak Obama.

Precisazione.

  • Il modello islamico non è vero che sia uscito indenne dall’attuale crisi Delle banche arabe e non è nemmeno auspicabile prenderlo come esempio di civiltà,perlomeno  fino a quando la “viltà” dell’occidente finge e  non inizia a fare i conti con i diritti civili continuamente calpestati dalla loro religione e visione della vita,sia economica che sociale,che per loro è tutt’uno.

Questa dovrà essere e sarà, a mio parere, la grande sfida liberale che il destino ci ha riservato;sempre e se mai il nostro mondo ormai fin troppo invecchiato ed appiattito solo sulla guerra al Vaticano,riuscirà a capire che l’islam non è poi cosi tanto diverso dalla chiesa del medio evo,ma forse lo è ancora più feroce

 

  • Il modello Liberal ,quello che  in questi giorni  si sta impunemente presentando al mondo come la risposta al modello Liberale ,quello nostro con la E finale, invece è ancora più osceno e vergognoso.

Vergognoso perché nessuno dice che la causa dell’attuale catastrofe finanziaria è partita proprio dalla loro visione progressista del mondo durante l’era Clintoniana. La polpetta avvelenata dei sub prime è stata condita,preparata e infornata da loro.

 

L’idea dei Liberal di dare una casa a tutti attraverso il Fair Housing and Equal Opportunity del dipartimento per la casa e lo sviluppo urbano (HUD),come deterrente al disagio sociale prodotto da chi si sentiva emarginato,ha infatti e di fatto allentato tutte le maglie dei rigorosi criteri di prestiti delle banche . Le banche che non si allineavano venivano infatti “politicamente colpite”,il che per una banca significava avviarsi alla morte;  di questo spero che un giorno la Sg.ra R.Achtenberg verrà chiamata a risponderne in prima persona. Leggere l’ottimo articolo di Mauro Bottarelli su Tempi www.tempi.it .

 

Un po’ come quello che è successo in piccolo,anche in Italia con i governi Prodi,dove le banche concedevano o regalavano facili mutui a tutti,in particolare modo agli extracomunitari privi di garanzie,in nome di una politica d’integrazione figlia della follia socialista.

 

Conclusione e speranza.

I Liberal sappiamo che sono sempre stati una sciagura per il mondo intero sia in politica estera come in quella economica. Immaginarli in futuro seduti allo stesso tavolo assieme ai terroristi islamici,ci dovrebbe far riflettere e sperare che il mediocre Mc Cain e il buon senso degli americani con l’auspicabile  sconfitta del “torbido” Obama,ci evitino l’apocalisse della civiltà occidentale.