domenica 25 gennaio 2009

Mozione Impègnàti per il PLI



Dopo i tanti commenti ricevuti abbiamo rivisto la nostra mozione.
Le abbiamo dato un titolo: il PLI per l'Italia, riprendendo esplicitamente la nostra battaglia ideale sin dai tempi di Destra Liberale/Liberali per l'Italia.
I principali cambiamenti rispetto alla versione 1 riguardano:
il capitolo "Organizzazione"
il paragrafo "Orgoglio Italiano"
il nome delle Associazioni che hanno deciso di appoggiarla
Oltre che dai singoli iscritti al Partito, la mozione è infatti appoggiata al momento da tre associazioni: Impégnàti, l'UPL e gli Euroliberali. E il numero di chi ci supporta è alto, oltre ogni rosea previsione. Siamo in tanti!
Questo è allora il momento di dialogare per unire e dare finalmente un porto sicuro alla diaspora storica dei liberali italiani. Continuiamo per precisa scelta strategica a non avere, per ora, un nostro candidato alla segreteria, nè altri nomi prestabiliti per le altre cariche. E' ovvio però che -avvicinandosi il congresso- il tema dei nomi si stia facendo più pressante e richieste in questo senso ce ne sono già pervenute.
Sappiamo che al momento ci sono altre due mozioni:
quella di Diaconale-Taradash, che su Facebook stanno facendo una cordata significativa per la segreteria
quella dell’attuale segretario Stefano De Luca, che sta dialogando con l'attuale struttura nazionale del partito e gli altri gruppi liberali
Sia Diaconale/Taradash che Stefano hanno incontri fissati in tutta Italia per definire alleanze e proposte organizzative. Sono alternative fra loro queste due mozioni? Al momento sappiamo che sono alternative, ma in politica la parola “fine” non esiste, essendo la politica l’arte dell’impossibile.
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In politica i nudi e puri (li chiamano “ingenui”) sono destinati alla sconfitta se non al ridicolo. In politica contano le masse, i bus pieni di votanti in gita premio, i capi-bastone, i soldi spesi per le pubblicità televisive e sugli altri media. Gli ideali in politica scompaiono... indifferentemente dalla loro forza o dalla loro purezza. Ecco perchè gli italiani che noi chiamiamo “perbene” se ne stanno lontani dalla scena.
Questi invece sono proprio gli italiani cui vogliamo dar voce con la nostra mozione. Sappiamo di essere indipendenti sino al midollo, di non dover dire grazie a nessuno, di non essere ricattabili da nessuno. I nostri soldi e i nostri stipendi ce li portiamo a casa lavorando in aziende private. Questa è la nostra forza.
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Un partito che però esca dilaniato da un Congresso non conviene a nessuno, nemmeno a chi vince... sarebbe una riedizione di Pirro.
Idealmente il PLI del 23 Febbraio 2009 deve inglobare tutti, deve usufruire delle risorse di ciascuno e deve iniziare un lungo cammino di ricostruzione ideale ed organizzativa. Siamo tutti chiamati a rimboccarci le maniche. Dal 23 Febbraio, vincenti e perdenti, devono iniziare a lavorare assieme per far forte il PLI in ogni regione, in ogni città italiana.
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E' con questo spirito che incontreremo Diaconale/Taradash. Che parleremo come abbiamo sempre fatto con Stefano De Luca e con tutti i segretari regionali del PLI, ponendo come imprescindibili le condizioni base del nostro impegno ideale: dar voce a quella parte di società che lavora e produce, per lottare tutti assieme contro la politica divenuta ormai industria, clientelismo, sperpero di denaro pubblico e per garantire che lo Stato Italiano sia, in futuro, diretto e gestito solo da politici ed amministratori preparati, accuratamente selezionati e con compensi economici allineati (e non stratosfericamente superiori) a quelli europei.
E con questo spirito non potremo che vincere.
Vi terremo informati sui prossimi sviluppi e sulle ns. decisioni.
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Se vuoi leggere la mozione 2.0 scaricala al link --->> e per firmarla scrivi una mail direttamente al nostro direttore: mario.caputi@impegnati.it

sabato 13 dicembre 2008

L'islam minaccia uno scrittore italiano che non si chiama Saviano..


Quello che la stampa italiana,a parte il Giornale,ed i blogger.. non ha il coraggio di dire sulle minacce di morte ricevute dallo scrittore Alberto Rosselli che non ha la fortuna di chiamarsi Saviano e di non frequentare i salotti radical chic .

Da il Giornale...A questo proposito, c'è poi la questione dei Diritti dell'Uomo e della libertà d'espressione che, mentre sono considerati di primaria importanza in Europa, non altrettanto si può dire che lo siano in Turchia. Infatti, sempre secondo fonti della Ue, «la libertà d'espressione e la libertà di stampa non sono sempre pienamente protetti in Turchia», anche perché non sono pochi i giornalisti che vengono perseguitati per le loro idee (come, appunto, Dogan Ozguden). Inoltre, spesso, siti Internet scomodi vengono oscurati a discrezione del governo turco...http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=313869&START=1&2col= 

domenica 30 novembre 2008

Migliaia di musulmani in Egitto attaccano una chiesa..

Da www.lisistrata.com 

Migliaia di manifestanti attaccano una chiesa, 5 i feriti 28 novembre 2008 – Egitto  http://www.porteaperteitalia.org/index.php?id=10,258,0,0,1,0 
Migliaia di manifestanti musulmani hanno attaccato una chiesa di un sobborgo del Cairo domenica scorsa. Negli scontri, parte della chiesa è stata data alle fiamme e con essa i danni si sono estesi a un negozio e a due vetture lì parcheggiate, con un bilancio peraltro di 5 persone ferite. Il motivo degli attacchi sarebbe l’allargamento della chiesa, con una nuova ala appena costruita e inaugurata. 
Verso le 5 del pomeriggio quindi, una folla di musulmani ha preso d’assalto la chiesa, gridando slogan quali: “Noi demoliremo questa chiesa!”, “L’Islam è la soluzione!” e “Non Dio, ma Allah!” 

Scagliando pietre e dando alle fiamme la struttura esterna, i fondamentalisti hanno intrappolato i credenti all’interno, facendo temere il peggio. “Sono stati momenti terrificanti” ha dichiarato uno dei cristiani che in quel momento si trovava all’interno della chiesa e in effetti per chi ha visto la scena la sensazione era che gli estremisti volessero radere al suolo la costruzione senza far uscire le persone intrappolate all’interno. Come si diceva sono state 5 le persone ferite dagli attacchi. 

Tutto questo mette in luce la situazione sociale instabile che esiste in Egitto, un paese che per l’opinione pubblica rimane un paese moderato; in realtà tale visione deriva dalle migliaia di turisti che si recano nei luoghi di villeggiatura molto in voga in Italia, ma che non rappresentano di certo il paese. A conferma di questo vi è anche il rapimento di qualche settimana fa di alcuni turisti proprio in Egitto. 

L’articolo è stato riportato anche da Una Via per Oriana http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi 

Commentare episodi di questa natura è diventato quasi inutile. In occidente troppi sono ciechi, sordi e muti davanti a quello che è ormai una consuetudine: il massacro dell’infedele, con particolare preferenza verso i cristiani e gli ebrei (che vengono dopo solo perché sono pochi milioni quelli che ormai sono rimasti vivi sul Pianeta Terra). 

La domanda che sorge spontanea a me e penso a molti di voi è: ma come mai non ci si vuole accorgere che quello che sta accadendo nel mondo ad opera dell’islam è un preludio alla terza guerra mondiale?  La seconda è iniziata per le mire espansionistiche di Hitler, perché troppi in Europa hanno pensato che era meglio dargli dei contentini e lasciargli prendere qualche Paese che allora aveva poco peso nello scenario politico del momento e allora gli si è lasciato fare la spartizione dell’Europa con Stalin  –guarda caso un patto di ferro fra nazisti e comunisti- oggi gli islamici, al pari di Hitler ieri, si vogliono impadronire del mondo con il beneplacito e l’aiuto dei comunisti,(che hanno solo cambiato il nome, ma non il cervello ne le ideologie) che probabilmente si illudono di poter fare quello che si illudeva di poter fare Stalin, ma si sbagliano di grosso, come si sono sempre sbagliati eppure non hanno ancora imparato la lezione. 

Ciò che è grave è che non si accontentano di mettersi loro sotto la “cappella dell’islam” ma si stanno giocando la nostra pelle e le nostre libertà.   
Guardate questo esempio lampante: cosa ci fa un meta blog comunista come questo http://karlmarxplatz.blogspot.com  che porta il nome di Karl Marx sovrastato da una miriade di minareti?  Siamo alla follia ideologica pura e al masochismo idiota, ma non erano i comunisti russi, cinesi, cubani, vietnamiti ecc. ecc. coloro che hanno messo fuori legge tutte le religioni ed impedito ai cristiani, ai tibetani, ai buddisti di manifestare la loro fede, pena la tortura e morte nei gulag o nei vari campi di concentramento sparsi in tutta la terra? 
Adriana Bolchini Gaigher
 

giovedì 27 novembre 2008

Minacce di morte allo scrittore Alberto Rosselli

Ci sono persone che ogni giorno, combattono in religioso silenzio la loro piccola battaglia,contro gli eterni mulini a vento ,solo perché amano la loro vita e la loro libertà.
Molte altre, la loro libertà e la loro vita la perdono invece solo per una preghiera come sta accadendo in questi ultimi tempi ai cristiani d’Africa e d’Asia.
Poi ci sono anche persone,profondamente libere, come lo scrittore Alberto Rosselli che solo per avere scritto un libro sull’olocausto armeno, mette a rischio la propria vita e quella della sua famiglia.
Rosselli infatti è uno dei tanti scrittori intellettualmente onesti,che non facendo parte del carrozzone mediatico della cosiddetta “gauche all’amatriciana”,nessuno ascolta e difende dagli attacchi e dalle minacce di morte subite da parte del fondamentalismo islamico,come da lui denunciato su un intervista rilasciata al Giornale domenica scorsa.
Guarda caso,anche qui il silenzio dei media e dell’intellighenzia radical chic distratta dall’isola dei famosi, finge come sempre di non vedere ;ed è davvero paradossale che a farlo sia rimasta solo la maggioranza silenziosa e i liberali come noi.
Eppure sembra strano ma parlare dei morti cristiani,parlare di un genocidio tra i più feroci ed efferati che la storia abbia mai registrato,come quello del popolo armeno,diventa anche in occidente,un argomento da rimuovere e cancellare dalla memoria. Complice come sempre una classe dirigente sempre più classe e sempre meno dirigente.
Per questo noi di “impègnàti www.impegnati.it”,non molleremo mai e non lasceremo solo l’amico Alberto Rosselli e tutti quelli che come noi amano la libertà.
Alberto Rosselli da persona libera qual è ha confermato la sua presenza e il suo contributo per la prossima conferenza sull’olocausto armeno,che noi impègnàti abbiamo organizzato con lui ,la Arslan e la Nash-Marshall il p.v. 19 dicembre a Venezia.
Grazie Alberto.
www.impegna

sabato 22 novembre 2008

Boycotter Durban 2

Da www.lisistrata.com  

Partecipo con piacere al boicottaggio di Durban 2, e vi invito ad aggiungere la mia firma, perché già l'argomento dell'islamofobia la dice molto lunga sul fatto che gli islamici abbiano il vizio frequente di modificare i termini e piegare tutto a proprio vantaggio. Infatti "islamofobia" non è razzismo ma è semplicemente una paura motivata dal terrorismo e dal fontamentalismo islamico, non soltanto portato a compimento contro i diritti degli occidentali in casa loro, e alle predicazioni d'odio con l'incitamento ad uccidere chi non si convertirà o a ridurlo in dhimmi che deve pagare una tangente ai "padroni islamici" ma a quanto avviene di barbaro nei paesi islamici contro le donne, contro il diritto, contro la libertà e nella giustizia che viene esercitata con ferocia e versamento di molto sangue. 

Inoltre gli islamici per la grande maggioranza non riconoscono il diritto di Israele ad esistere dimenticando che quella "regione" è stata prima che apparissero gli arabi la culla dell'ebraismo e della cristianità conquistata poi dai musulmani che vi hanno applicato con ferocia la shariah e che hanno perseguitato tutti coloro che non accettavano di convertirsi all'islam. 
  
Non ci possono chiedere di non avere paura di loro e di non difendere ciò che abbiamo conquistato in diritto, civiltà e rispetto della vita, nonché di ogni essere umano, soprattutto non possono obbligare noi ad assoggettarci a loro a casa nostra, ma debbono accettare le nostre regole, senza minacciarci con il fondamentalismo e il terrorismo o possono anche restare a vivere nei loro paradisi islamici, da cui stanno scappando da moltissimi anni. 
  
Sono gli islamici che si debbono impegnare a non massacrare e perseguitare i cristiani nel mondo islamico e lo stesso rispetto lo debbono dare agli ebrei e a tutti coloro che hanno una formazione religiosa diversa dalla loro, oppure l'islamofobia crescerà e non ci saranno leggi che potranno impedire alla gente di avere paura dell'islam. 
  
Adriana Bolchini Gaigher 
presidente nazionale O.D.D.I.I. Osservatorio del diritto italiano e internazionale 
giornalista e direttore responsabile del magazine on line http://www.Lisistrata.com 

 qui il sito: http://boycottdurban2.wordpress.com e qui le indicazioni per aderire  http://boycottdurban2.wordpress.com/signatures