sabato 8 ottobre 2011

Fighetti e noiosi liberal da salotto.

Leggendo i commenti sul forum del PLI al lettore spesso sorge il dubbio di trovarsi dentro il sito di Vendola o Bersani o peggio ancora del FLI. Basta non andarci. Da un po’ di tempo però questi liberal de noantri in cerca d’autore si sono spostati con incursioni militari dentro il pregevole sito di Antonio Martino e la cosa inizia a diventare preoccupante anche perché di questa gente non se ne sente il bisogno. Molti di loro scrivono in anonimato altri ancora con nikname ma nessuno con le palle che pretendono invece da Martino.
Alcuni credo di conoscerli, piccoli arrivisti seppur liberali che non hanno ancora digerito il flop con Fini altri ancora perché sperano dopo il tentativo fallito di occupare il funesto PLI, dicevo, sperano ancora di ritagliarsi qualche opportunità mettendosi a servizio di giacobini e imprenditori che vivono ed hanno sempre vissuto alle spalle dello Stato e questa è la razza peggiore dei liberali che si spacciano per duri e puri.

Discutere con i liberali duri e puri che linkano la Repubblica è già di per se una risposta.

Pensare che il PLI elegge il proprio segretario con sistemi bulgari, si fa beffa del C.N. imponendo regole e iniziative scavalcando ogni regola al punto che Scognamilio disgustato ha sbattuto la porta è la riprova . Dico il partito liberale di De Luca non il Pdl. Un segretario che non schioda la sedia ma, che invoca il passo indietro di Berlusconi. E lui ne sono convinto è lo specchio dei tanti liberal della domenica e dei tanti cattocomunisti che vorrebbero salvarci dal default(sic).

Dove sono questi liberali duri e puri o quei partiti dove si respira aria liberale? Il FLI dell’ex radicale poi ex forzista e poi ancora ex pidielllino e ora fasciocomunista Della Vedova? Dove sono? Dentro l’IDV del magistrato giacobino Di Pietro o dentro il PD comunista di Bersani?
Ma non facciamo ridere i polli.

Certo nel Pdl c’è rimasto poco o nulla di liberale ma questo è anche per colpa nostra e dei tanti fighetti da salotto che non si sono mai voluti impegnare e lavorare se non solo comodamente,pontificare ed emettere scomuniche e bolle papali dietro ad un pc; troppo comodo , comodo adesso fare i giustizialisti con Martino. Lo dice uno che ha rinunciato a cariche e opportunità a vari livelli per coerenza ma, soprattutto perché odia gli adulatori e i lacchè e i giacobini.

Di liberali autentici ce ne sono rimasti davvero pochi e quelli intellettualmente onesti non sono in cerca di poltrone o coni di luce come stanno facendo tanti topolini pseudo liberali senza però proporre nulla di nuovo o autenticamente liberale, senza esporsi in prima persona con nomi e cognomi mettendoci la faccia sulle strade e nelle piazze , senza lanciare il sasso e poi nascondere la mano.

Per essere liberali cari fighetti da salotto non basta scrivere di avere la schiena dritta bisogna anche avere gli attributi e non aspettare di raccogliere il lavoro degli altri. Attributi che non avete.
Se Martino farà qualcosa(è uno dei pochi italiani liberali credibili) bene altrimenti a farlo ci saranno dei liberali che piangono poco e lavorano tanto.

sabato 1 ottobre 2011

Tagliare, tagliare, tagliare..

Di male in peggio. Adesso ci si è messa pure la Confindustria (a guida ) della Camusso a scrivere manifesti come la Cgil; dopo averci propinato il “lato B” della Marcegaglia guarda caso arriva puntuale il lato B (nel senso di faccia) del manifesto del torbido Diego Della Valle. Oramai siamo in pieno trionfo della demagogia e dell’ipocrisia.
Sulla patrimoniale, già di per se nefasta, se mai si farà, una cosa è chiara: non la pagheranno i clienti di Tremonti .
Sulle vendite del patrimonio dello Stato invece continuo a mantenere le mie riserve; vendere i gioielli di casa per non risolvere il problema non serve a nulla. Piuttosto prima “tagliamo” gli sprechi della P.A. iniziando a recidere con il bisturi e se necessario con l’accetta tutti i costi della spesa pubblica, in primis riducendo l’esercito degli impiegati statali, privatizzando tutte le municipalizzate e tutte le attività statali dirette e indirette vero cancro dell’Italia e poi si, a quel punto vendere, vendere, vendere. Altrimenti è meglio fallire … per poi ricominciare a rifondare finalmente dalle fondamenta ,questo triste, ipocrita e truffaldino nefasto Stato catto-socialista.

giovedì 29 settembre 2011

Lo scempio della Magistrocrazia.

Dalla mignottocrazia di Guzzantiana memoria alla pornocrazia di Marcello Veneziani le redazioni dei giornali finiscono sempre con l’allinearsi al pensiero debole di chi vuole farci credere che in Italia il problema reale è la patonza che ruota attorno al Premier piuttosto che la prostituzione intellettuale e giudiziaria delle nostre procure/moschee , mandanti e carnefici della nostra ex labile democrazia ; assieme al cancro e la patonza, questa si, della pubblica amministrazione.

Oramai viviamo in piena Magistrocrazia; questa è la realtà caro Guzzanti, caro Veneziani.

Oramai viviamo tutti nell’incertezza totale, con l’incubo di venire prelevati all’alba dal Kgb o dalla Gestapo a servizio dell’opposizione solo per non esserci allineati ai dogmi della nuova Santa Inquisizione rossa , proprio come succedeva nella Russia di Stalin o a Berlino Est.

Oramai non c’è più la certezza del diritto ma, solo l’uso improprio e strumentale della giustizia spettacolo. Una giustizia sempre meno giusta e sempre più giustizialista. Proprio come nelle società musulmane tanto care alla sinistra.

La cosa triste però e questo lo dico con grande amarezza, è ascoltare su questo tema, il silenzio dei liberali, dei radicali e di tutte quelle forze democratiche e civili che non hanno nulla da spartire con i nipotini delle ex dittature nazi- comuniste, quelle che oggi si spacciano per progressiste con la mano sinistra mentre con la mano destra accendono il fuoco dell’odio verso la società aperta, verso il diritto, verso la libertà, verso il liberalismo, verso l’Italia, verso Israele, verso l’America, … verso tutto ciò che non è intriso di ideologie totalitarie come loro e come la loro idea di società chiusa.

domenica 18 settembre 2011

La Santa inquisizione

Io credo comunque che in questo dramma generale la colpa non sia del tutto riconducibile solo alla nostra classe politica che certamente si, risponde prima di tutto ai propri interessi ma ripsonde soprattutto agli interessi di quel popolino che di certo non è migliore della sua classe politica.
Molte persone che si indignano con estrema facilità, nel loro quotidiano, e lo sappiamo tutti, sono peggio, siamo peggio dei nostri politici. La cosiddetta società civile che piace tanto all'Italia delle redazioni dei giornali infatti fa ancora più schifo di quella politica e mi riferisco a quella delle corporazioni, da quella dei giornalisti alle Procure/Moschee ,dai sindacati alle lobby teocratiche per finire alla lobby della funesta classe parassita dei dipendenti pubblici che vive alle nostre spalle peggio della razza predona di un’economia collusa con la politica.
Poi ci sono gli squadristi fascisti di professione come quella dei centri sociali che in virtù di un salvacondotto di immunità a loro consegnato da un potere divino, un po’ come quello rilasciato da decenni alla sinistra italiana da parte delle procure/moschee , dicevo, si comportano da nuove BR legalizzate, brigatisti che non sparano e non uccidono fisicamente chi non si allinea alla strategia dei comunisti italiani ma che uccidono socialmente la Libertà di chi vuole pensarla diversamente da loro e dai loro padrini. Bloccano manifestazioni e convegni, bloccano opere civili e politiche.
E’ davvero paradossale, nelle strade ci sono loro che tolgono la libertà di parola con le loro intimidazioni, nelle procure ci sono alcuni Imam con le loro Fatwe e nelle redazioni c’è la santa inquisizione: in mezzo c’è tutta la classe parassita che ha occupato lo Stato del quale se ne serve per nutrirsi e nutrire i loro mandanti.

Siamo messi proprio male e tutto questo fa presagire la viglia di una nuova dittatura teocratica; quella islamocomunista.

domenica 21 agosto 2011

Su Israele e Durban III continuo a pensare liberale.

Si avvicina il 21 settembre, come giustamente ricorda oggi su Corriere della Sera, il buon Battista. Fra un mese esatto il carrozzone antisemita dell’ONU darà il via all’indecoroso spettacolo antisemita che ironia della sorte come nella migliore tradizione della massoneria Rosso-Verde, si presenterà sotto la falsa effige della lotta contro il razzismo cosa invece già disattesa e infaustamente sperimentata nei due eventi precedenti: Durban I e Durban II.
Da sempre i nazisti e i comunisti e islamisti poi, in pratica tutte le ideologie totalitarie hanno saputo utilizzare al meglio la loro nefasta propaganda di odio, nascondendosi dietro innocue e rassicuranti sigle, parole e slogan. A casa nostra lo fecero bene i fascisti quando utilizzavano parole come libertà, giustizia, pace, benessere, diritti e orgoglio nazionale, lo fecero ancora meglio i comunisti del PCI/PD quando si spacciarono per difensori dei deboli, quando parlavano e continuano a parlare, indegnamente, di libertà, progresso, giustizia, garantismo, benessere, pace e tolleranza avendo in mente invece un solo obiettivo: distruggere chi non si piega alla loro feroce dittatura per ora solo culturale, economica, giudiziaria, mediatica, e statalista ; all’appello manca solo, per ora e in parte, quella militare.
Ecco tra un mese esatto, dopo il nazismo e comunismo dovremo subirci anche l’islamismo che, come le sorelle maggiori ma non certo più spietate di lei, sotto mentite spoglie, ci dirà e spiegherà come combattere il razzismo ( leggi come distruggere Israele e il suo popolo). Per questo dovremo solo ringraziare l’ONU e l’internazionale comunista, che attraverso Durban III tenteranno di suggerire all’Europa qualche leggina per isolare e bloccare Israele da un punto di vista politico, culturale ed economico e dall’altra suggerire agli States attraverso la Cina, come ha ben già fatto la stessa Cina su Taiwan e Tibet, di abbandonare al proprio destino Israele sia da un punto di vista militare che geografico. In mezzo e dietro le sigle di copertura infine ci sono loro: i carnefici e i loro Kamikaze, le loro bombe e il loro terrorismo, ci sono quelli che fingono di non vedere, da Tettamanzi ai Liberal sperando che i Napolitano d’Europa chiedano alla Nato una volta colpito Gheddafi di bombardare anche Israele.
Ecco questa per i veri liberali potrebbe invece essere l’occasione oltre a manifestare solidarietà al popolo di Israele, per organizzare finalmente qualcosa di liberale; penso ad un sit in di protesta da fare presso la sede romana dell’Onu, penso ad un grande evento da organizzare a Tele Aviv o Roma, invitando alte personalità della Rep. Ceca, Olanda, Usa, Italia le uniche per ora a non aver aderito a questa pagliacciata, per parlare qui si, di libertà, amore e tolleranza, quella vera. Penso ad una grande campagna di sensibilizzazione contro l’ONU e i suoi Ahmadinejad, penso ad una netta presa di posizione in tutti i settori contro il vero razzismo di chi vorrebbe cancellare prima geograficamente e fisicamente un popolo intero in nome del politicamente e islamicamente corretto e poi l'occidente intero e la sua civiltà liberale. Penso Liberale.