giovedì 24 gennaio 2008

Il Muro di Berlino

Come nelle migliori delle tradizioni di ogni regime comunista anche questa povera italietta di Prodi,sta facendo la sua "sporca" figura.

I compagni non mollano l'osso.

Come piccole, feroci e operose formichine rosse, sono tutte li al lavoro come mai avevano fatto fino ad ora e mai faranno per il bene degli Italiani.Non sia mai!
In gioco, d'altronde cè la loro "borsa",il loro bottino,ricco di rubli,di future nomine,di lottizzazioni e di dollari cinesi e di petro dollari.
Ma soprattutto cè la minaccia di eventuali avvisi di garanzia.

Sarà un caso ma non mi convince l'attivismo e il tempismo dei nuovi collaboratori di giustizia(leggi Lo Piccolo),da utilizzare contro chi si ribella...come se poi (?)gli armadietti della nostra classe politica fossero pieni di scheletrucci da farli tremare (?);non mi convince il teatrino della compra vendita alla camera e al senato...ma soprattutto non mi convince questa finta opposizione di panna montata.

Stupirsi ?direi di no,visto che i nostri comunisti e gran parte delle istituzioni militarmente occupate da loro,inclusa una certa magistratura militante ....purtroppo stanno facendo solo il loro mestiere:occupare lo Stato.E lo stanno facendo bene.

Ma noi siamo fiduciosi e speriamo bene.
Speriamo che uno scatto d'orgoglio e di onestà intellettuale ridia finalmente la parola al cittadino.

martedì 22 gennaio 2008

I Have A Dream!

Questi giorni mi ricordano molto quelli precedenti al crollo del muro di Berlino. Un muro che divideva due corpi di una sola anima.
Un muro che divideva gli uomini liberi dai comunisti; un po’ come questo governo comunista divide ed ha diviso l’Italia in buoni da spennare e in buoni predoni.

Ieri sera, all’annuncio di Mastella, molti amici hanno brindato alla fine del regime, pochi altri invece hanno pianto il loro carnefice. Io ho solo accennato una piccola smorfia scaramantica; mi è bastato osservare la chiamata alle armi della magistratura militante da parte dei nostri Pol Pot per capire che tutto sarebbe rimasto come prima.
Salvo magari qualche fusione a freddo fra Casini e Mastella in previsione di un appoggio esterno al nuovo rimpasto “sinistroide”, magari rafforzato da un richiamo all’unità nazionale da parte dell’allegra opposizione per evitare di andare per davvero alle elezioni.

Leggi: “crollo delle borse”.
Le borse hanno sempre esercitato un certo fascino ai predoni …

Come andrà a finire? Io spero che sia l’inizio di un grande rinnovamento della casta, che sia l’inizio della meritocrazia e non la conferma dell’assistenzialismo.
Spero che le famiglie Italiane recuperino il loro giusto ruolo nella vita politica sociale italiana, lasciata in parte in mano alle famiglie straniere ed in parte alla classe parassita: intesa come casta dei politici e di chi li alimenta.

Spero che la politica inizi per davvero a premiare i migliori nell’interesse di tutti, anziché penalizzare tutti nell’interesse di pochi.
Spero che anche gli Italiani possano finalmente iniziare a sognare.

Intanto godiamoci questa “prevista” caduta del governo Prodi, magistratura permettendo.

domenica 20 gennaio 2008

La lenta vendetta dei Dogi

La notizia è una di quelle che passano inosservate,specie nella stampa locale, da sempre particolarmente sensibile al decoro e all’immagine della sinistra. Why not mr. Cacciari ?
La notizia è che il ponte di Calatrava probabilmente è a rischio “crollo”. Ebbene si! Dopo il crollo della qualità di vita dei Veneziani,anche il ponte “inutile” non vuole essere da meno.
20 milioni di euro il costo totale previsto a fine opera. 20 milioni di euro per un ponte inutile come inutile è per i cittadini di Mestre la truffa del progetto Tram.

A Cacciari,non importa se nel frattempo a Venezia le aziende chiudono i battenti, superando quelle che invece li aprono ; ovviamente escludendo le aziende criminali di stampo etnico,sempre più agguerriti e padroni incontrastati della nostra vita e delle nostre città, soprattutto di Venezia.

Il degrado sociale,economico ed ambientale della città dei Dogi, ormai sta raggiungendo limiti un tempo inimmaginabili:ci sono zone di Mestre dove tanto per intenderci,quartieri simbolo come Harlem, al confronto diventano più sicuri di Manhattan e dove girare nelle calli di Venezia diventa quasi come passeggiare con il portafoglio in mano vicino ad un campo nomadi.E questa per noi,credetemi è la semplice quotidianità.

Immaginate invece se questi 20 milioni di sperpero di denaro pubblico,fossero stati investiti nella sicurezza,a favore delle nostre Forze dell'ordine,nelle scuole e negli ospedali(al Lido di Venezia per esempio),cosi come nell’assistenza agli anziani e negli asili nido.
20 milioni di euro investiti nella politica a favore delle famiglie medie sempre al limite della povertà,investiti nella viabilità di Mestre , nelle strutture fatiscenti delle reti fognarie dove a volte basta un piccolo temporale come l’anno scorso per allagare tutta Mestre e Marghera.

Oppure averli investiti anche nella politica a favore delle aziende (leggi flat-tax),tanto per far riaccendere la passione e rivivere l’artigianato tipico Veneziano, piuttosto che solo in quello turistico,che ha solo finito con il ridurre Venezia ormai ad una vecchia pellicola ingiallita dai cinesi e dai rom.
Ma forse..... sarebbe stato meglio investirli nell’educazione morale e civica dell’attuale classe dirigente e di chi li ha votati.

La notizia apparsa su Libero forse passerà inosservata dai nostri media locali,ma non alla gente perbene:noi Liberali di certo non lo dimenticheremo.
20 milioni di euro per il nulla.

sabato 19 gennaio 2008

Le morti rosse

Non riesco a capire come si continui a parlare di morti bianche anzichè chiamarle con il loro vero nome:morti rosse.
Si perchè tra i complici e mandanti delle morti da lavoro,nei cantieri edili come nelle navi panamensi di" passaggio "a Venezia ,come alla Thyssen di Torino,ci sono anche i sindacati.
Gli stessi che hanno smesso di fare il proprio mestiere,ossia garantire il rispetto e la dignità degli operai,per fare solo "politica" e da sgabello al regime del governo Prodi.
Il comunista Ferrero parla di lacrime di coccodrillo riferendosi a Napolitano,non essendo in grado di spiegarci come mai l'Italia sia scesa all'ultimo posto nella sicurezza del lavoro nonostante le migliaia normative del lavoro nate solo per strozzare le aziende e per creare piccoli centri di comando ed "esproprio" di denaro pubblico:vedi commisioni e enti inutili che nascono dopo ogni nuova normativa emanata . Questo,anche grazie ad un governo di ex sidacalisti!!
La domanda nasce spontanea.
Perchè la magistratura spettacolo non ha mai incriminato oltre alle aziende,anche i sindacati,le autorità preposte e le stesse procure che non vigilano e intervengono subito?
E' più facile criminalizzare solo le aziende?E poi,perchè i vigili anzichè passare le giornate a fare solamente cassa sulle spalle dei cittadini con gli autovelox e tutte le diavolerie del caso, non vigilano anche sulla qualità della vita dei cittadini?
Caro Ferrero,le lacrime sono le nostre ma i coccodrilli siete voi!

giovedì 17 gennaio 2008

Tunnel

Newsletter edizione speciale del sito www.liberaliperlitalia.it a nome di Mario Caputi

Il tunnel. E' iniziato il 2008 e questo sito è stato zitto. Ma noi, dietro le quinte, stiamo lavorando per far nascere le interessanti novità che tutti i nostri lettori ed amici si aspettano. L'organizzazione del movimento politico di Destra Liberale Italiana da un lato e la creazione di un laboratorio politico culturale di ispirazione liberale dall'altro saranno le nostre sorprese per tutti voi. Abbiate pazienza e ne vedrete delle belle per continuare a divertirci assieme.La nostra voce ha avuto in questi ultimi cinque anni un valore (tristemente) profetico.Scorrete le pagine delle nostre rubriche. Rileggetevi la nostra Missione, le rubriche di Rivoluzione Liberale e di Co ntrollo & Riduzione del Potere, i capitoli di Padri della Patria, finanche le Satire... e poi valutate da soli se l'Italia di questi ultimi giorni, l'Italia cioè che:
affonda nell'immondizia avendo permesso l'avvelenamento di terreni e falde acquifere
vieta la libera espressione delle proprie idee in una Università statale pagata con i soldi di tutti noi
precipita, dietro l'Albania, al 64° posto per libertà economica
vede un ministro della giustizia attaccare la magistratura
non è proprio la stessa Italia che da sempre abbiamo attaccato da queste pagine.Lettori, amici, gente perbene, intellettuali onesti. Qui il tunnel sta diventando senza fine. Qui c'è bisogno di un brusco risveglio delle coscienze di tutti quei (pochi) che ancora credono e sognano. Qui la situazione per noi (e peggio per i nostri figli) sta peggiorando di giorno in giorno.Dove vogliamo arrivare?Ma ci rendiamo conto di viv ere nel peggior Paese del mondo? Ci rendiamo conto di convivere con la criminalità e l'ingiustizia? Ci rendiamo conto che le nostre tasse NON servono a finanziare un'Italia migliore e a servizio dei suoi cittadini? Ci rendiamo conto che la nostra società è malata? Ci rendiamo conto che abbiamo sbagliato tutto?Se ce ne rendiamo conto non abbiamo tante opzioni davanti a noi per uscire dal tunnel. Anzi, forse ne abbiamo una sola: scrivere una mail a : liberali@liberaliperlitalia.it e unire le forze per un'azione, qualunque essa sia, che ci liberi dai parassiti e dallo schifo che ci circonda.Mario Caputi Destra Liberale Italiana