martedì 18 marzo 2008

Fabbrica di idee Liberali



Nasce una nuova Associazione: Impégnàti

Dall'esperienza dei Liberali per l'Italia abbiamo preso il "virus" della politica e della cultura liberale. Dalle amicizie e dai rapporti instauratisi in questi anni abbiamo visto germogliare una verità profonda, che è poi la causa reale dello schifo della nostra vita politica: chi potrebbe cambiare le cose se ne sta comodamente a casa sua, in poltrona, impassibile di fronte allo sfascio di quello che fu il più bel Paese del Mondo.

Da questa motivazione nasce la nostra Associazione. NON vogliamo essere un ennesimo partito politico. Abbiamo una chiara missione, distillata dal nostro impegno politico liberaleebasta degli ultimi anni.


La nostra Missione

“Impegnati”... si può pronunciare con enfasi sulla “e” (impègnati) e/o sulla “a” (impegnàti).


Impègnati è la prima parte della nostra missione: motivare e spingere la gente perbene a tornare ad occuparsi della propria “res publica”. Vogliamo parlare a tutti gli italiani stufi dello schifo di questa italietta. Vogliamo attirare chi non si è mai impegnato, chi lo è stato ma se ne è allontanato, chi critica ma non si schiera, chi va al mare o in montagna, chi non vota più.



Impegnàti è la seconda parte della nostra missione: permettere grande visibilità, utilizzando tutti gli strumenti del network offline ed online, a chi ha deciso di impegnarsi condividendo la nostra battaglia ideale. Vogliamo esserci e mostrarci. Vogliamo promuovere, far conoscere, comunicare agli italiani perbene l’esistenza di una nuova classe dirigente che non ha paura di scendere in campo e che è pronta alla battaglia liberale, meritocratica, semplificatrice, moralizzatrice da realizzarsi dentro le istituzioni ma anche, laddove necessario, al loro margine.


"Vogliamo essere una fabbrica di idee, pratiche politiche liberali e soprattutto di persone impegnate a realizzarle con rigore morale ed onestà intellettuale". (Leggi --->>)




Il nostro Logo

Il nostro logo è una farfalla, l'animale che meglio raffigura la trasformazione. Una farfalla multicolore: dalle ali azzurre (il DNA italiano), rosse, bianche e verdi (la Bandiera) e dal corpo giallo, come il nostro cuore liberale. (Leggi --->>)

Il nostro Statuto

Lo Statuto che ci siamo dati conta 15 articoli. Ci è sembrato semplice e quanto meno burocratico possibile. Si può votare pe r posta elettronica e partecipare alle assemblee via skype. E' vero, prevede una piramide organizzativa: ma noi tutti- che lavoriamo in azienda- sappiamo che tutte le grandi imprese hanno chiare regole di Governo. Non vogliatecene e mandateci pure i vostri suggerimenti e commenti. (Leggi --->>)


Corsivetti

Il Tesoro ha appena dato il suo OK alla cessione dell'Alitalia ai francesi. Il titolo ha perso oltre il 30% in Borsa. L'Alitalia sopprime una buona parte dei suoi voli. Ci saranno oltre 1.600 esuberi. Dal 1° Aprile, Malpensa perderà il 70% delle sue rotte. Il Consiglio di Stato ha dato parere negativo alla proposta Airone di acquisire l'Al italia.

Questo vuol dire amare l'Italia e pensare a rinforzarla...

Complimenti al governo Prodi! Sentiti complimenti.


Note sulla Privacy
Avete ricevuto questa newsletter perchè iscritti al sito www.liberaliperlitalia.it. Quel sito non è più operativo. Confluisce su www.destraliberaleitaliana.org per quanto riguarda il movimento politico e sul nostro sito www.impegnati.it, sul quale ritroverete la quasi totalità dei contenuti e la stessa redazio ne cui eravate abituati.

Se non voleste più ricevere questa newsletter scrivete una mail a: info@impegnati.it








www.impegnati.it - liberalizzare, semplificare, amare l`Italia

domenica 16 marzo 2008

Alitalia come Wind ?

Le prossime nomine dei vertici IRI ,quelli della banda del buco tanto per intenderci, sono state ufficialmente congelate fino a prossime elezioni,cosi dicono,ma in verità solo sospese e in attesa di redistibuzione del potere ; pena lo scoccare di avvisi di garanzia. La pentola Wind sta bollendo !
Facciamo un passo indietro.
Circa 30 anni fa un bolognese simpatizzante russo mentre già iniziava a prendere per i fondelli gli italiani allenandosi con un pendolino in cerca dell’ex Statista Aldo Moro assassinato poi dalle BR dalle cui fila dirette ed indirette sono poi usciti fior di politici attualmente classe dirigente,iniziava a chiudere gli occhi difronte a questa lunga e lenta rapina ai beni di Stato.
Basti ricordare l’affaire Olivetti prima e SME poi cedute per un piatto di lenticchie ad imprenditori spregiudicati tanto per capire le ultime rapine fatte ai nostri danni come la Telecom e la Wind regalata poi agli arabi.

La banda del buco forte del detto “duro perché faccio”, e forse ancora in nome e per conto della famosa banca d’affari Statunitense sembra però non ancora paca e serena o con il desiderio di appendere il piede di porco al chiodo,tanto da voler tentare l’ultimo colpaccio (anche loro tengono famiglia..),con la vendita,pardon, con la svendita dell’Alitalia alla Gauche.
Ormai si tratterebbe solo di piccoli dettagli e della firma della proprietà (leggi sindacati),e poi il gioco è fatto. I francesi d’altronde da gran signori quali sono ed in previsione di future penali (leggi Malpensa),si sono subito offerti di pagare l’Alitalia un terzo in meno di quanto proposero qualche mese fa.
Non che io abbia particolari simpatie per l’elefantiaco e parassitario ente statale come la nefasta Alitalia ; ma a questo punto visto il tipo di scambio,piuttosto che regalarla ai francesi,mi domando e qui la mia richiesta diventa forte…se non sarebbe più corretto farla definitivamente fallire,mandando a casa tutti gli esuberi ,assunti negli anni dall’azienda Alitalia sicuramente non per esigenze operative ma decisamente per qualche altro motivo …e farla rinascere davvero una volta per sempre libera ed efficiente nelle mani di una cordata italiana di indubbia provenienza politica ?

Il 13 aprile ricordiamocelo e speriamo che assieme a quei cialtroni che ci vorrebbero governare e che ci hanno governato,si iniziasse per davvero a mandare via anche questa razza predona di manager di Stato che tutto hanno fatto e potranno fare meno che gli interessi dello Stato.
Alitalia come la Wind?

…..per questo vi invito a leggere quanto riportato da questo sito che consiglio a tutti di inserire tra i vostri preferiti www.lisistrata.it

L'ipocrisia dei Radicali ed il Tibet

L’ipocrisia dei Radicali non ha limiti: ricordo l’arrivo e la solitudine del Dalai Lama quando arrivò in Italia tra il fuggi, fuggi generale dove nemmeno i pacifici e non violenti Radicali ebbero il coraggio di riceverlo,inclusa Mrs.Lacrimuccia Emma Bonino fedele scudiera di Mr. Why Not Prodi.
D’altronde erano tutti dentro il governo del Partito Democratico seduti dietro un tavolo d’affari,a pancia piena ed in piedi ad applaudire e a fare la Ola in favore dell’economia e della democrazia Cinese. Gli affari sono affari …. e su questo i nuovi Radicali di governo sono imbattibili.
Vedere adesso questi piccoli faccendieri della politica e dell’informazione di regime scandalizzarsi della repressione Tibetana ad opera dei loro amici cinesi non solo mi disgusta ma mi indigna.
Dov’era Pannella quando arrivò il Dalai Lama e perché non fece allora uno sciopero della sete in difesa dei Monaci Tibetani?
Dov’erano i nostri direttori dei giornali e dei news magazine ?
Dov’era il Vaticano?
Dov’erano Berlusconi e Veltroni ?
A memoria mi par di ricordare che l’unico politico che manifestò un po’ di attenzione fu solo un ricco borghese e stranamente (ma siamo in Italia..), a detta sua anche rappresentante della classe operaia,tal Bertinotti. Questo cari amici la dice lunga su quanto siamo conciati male..
E pensare che adesso sotto campagna elettorale questi piccoli ratti che dicono di rappresentarci in Parlamento,fanno a gara a scrivere nei giornali dei loro amici quanto cattivi siano i cinesi …facendoci solo sorridere ;come il patetico Sergio D’Elia che in questo momento in India partecipa alla manifestazione contro l’occupazione cinese in Tibet.
In India,badate bene e non in Italia come avrebbe dovuto fare una seria Associazione con a cuore le sorti di Abele piuttosto che quelle di Caino.
Di Caini ne abbiamo fin troppi all’interno del nostro Parlamento,dentro le nostre Istituzioni,dentro le banche i giornali e dentro i sindacati,ma soprattutto dentro il corpo malato di questa Italia che assomiglia sempre più ad una enorme discarica come direbbe Beppe Grillo.

sabato 15 marzo 2008

Un motivo in più per votare Lega Nord

Un motivo in più per votare Lega.

Il caso ha dell’incredibile:lo Stato Italiano assicura la pensione sociale ai stranieri con l’età minima di 65 anni per un importo di 550,5 euro per 13 mensilità contro la minima non sempre riconosciuta ai nostri anziani italiani che hanno sempre lavorato e versato i loro contributi in tutte le sue forme.

Il gioco è semplice.
Un regolare Albanese o Kosovaro che sia,si reca presso gli uffici di un Comune, preferibilmente di sinistra e fa richiesta di ricongiungimento dei suoi cari dimostrando di essere in grado al loro mantenimento. Una volta ottenuta la residenza di questi parenti o genitori veri o presunti che siano,ed essersi accorto di non essere più in grado di mantenerli (altra beffa) ,ed ottenuta la pensione sociale dimostrando l'età che vogliono... se ne libera subito spedendoli al loro paese ;a questo punto l'unica cosa che rimane in Italia è una delega "a vita " di riscossione della benevola pensione...visto che poi nessuno andrà mai ad indagare se la persona viva ancora in Italia o se sia ancora in vita. Gli anziani cinesi…. insegnano
Morale,il giovine immigrato a differenza dei nostri giovani precari o bamboccioni come vengono chiamati dalla sinistra,pur non avendo mai arricchito le casse dell’erario,con quei soldi riesce nella migliore delle ipotesi,a pagarsi il mutuo o l’affitto della casa; affitto che a sua volta a fine anno gli viene stornato nuovamente con un altro assegno “etnico” dal Comune sotto forma di aiuto sociale.

Nel frattempo i nostri anziani invece, grazie alla politica suicida della sinistra e di una certa destra di governo,sono costretti alle continue elemosine, deambulando tra i rifiuti e gli avanzi dei mercati rionali in cerca di cibo o nella peggiore delle ipotesi mangiando il cibo dei cani, e cercando in cuor loro di aiutare anche i loro figli e nipoti destinati al precariato e condannati a non potersi comprare una casa o a far salti mortali per pagarsi l’affitto.

Un motivo in più per votare la Lega.

Per chi ne volesse sapere di più basta leggere l’articolo apparso oggi nel Gazzettino a firma di Gigi Bigotti:Beffa all’Inps

venerdì 14 marzo 2008

Venezia la Rossa

In questi giorni in cui si parla tanto di etica e valori,e non solo di quelli immobiliari del no global veneto o di quelli di un ex magistrato analfabeta, devo riconoscere che a volte faccio fatica a comprenderne la portata
Sembra assurdo ma in Italia funziona cosi: tutti puntiamo il dito senza appello contro qualcuno reo , di non aver assolto poeticamente al suo impegno professionale , politico , religioso o semplicemente civile. Tutti ci sentiamo sempre vittime di qualcuno o di qualcosa. Anche se in parte a volte lo siamo.
Ascoltando i Tg infatti,a cominciare dalle stragi per finire alla politica spettacolo della nostra italietta decadente,molti riconoscono il fallimento del proprio ruolo, magari come quello di padri,politici o semplicemente di datori di lavoro in un colpevole che ipocritamente chiamano società e tanti altri chiamano governo, come se si trattasse di una cosa astratta .
Ieri sera al Caffé durante un aperitivo con degli amici, tutte queste cose le subivo e le ascoltavo involontariamente dalla bocca di una precaria, lasciata a casa da un imprenditore locale a cui lei rinfacciava la doppiezza della sua morale. In sostanza dietro le lacrime,la neo disoccupata gli ricordava di quanto questo signore si riempisse la bocca di parole come “i valori perduti “ “di una società senza cuore” e poi nel suo piccolo mancasse di educazione e rispetto con i suoi dipendenti. Diceva il vero. Infatti con freddezza e cinismo il tipo gli ricordava che lui era il padrone dell’azienda anche se poi suo malgrado lo diventava anche della sua vita professionale.
I valori iniziano dal nostro quotidiano ?
Lei parlava e parlava tra le lacrime mentre lui invece con aria di sufficienza la ascoltava e piegava il suo giornale (l’Unità), raccogliendo le sue carte e sistemandosi con aria distaccata e paterna,la sua giacca di Cachemire.
La ragazza invece senza più lavoro e con la spilla arcobaleno attaccata alla sua borsetta alla fine e da sola se ne è andata tra le lacrime cercandolo disperatamente nella speranza di riottenere il suo impiego(presumo).
La cosa mi ha amareggiato molto e fatto riflettere…nel frattempo nessun cameriere ha avuto il coraggio di fermarli per farsi pagare la consumazione….
Si trattava di Valori.