sabato 20 settembre 2008

Le moschee come i funghi..


I media spesso e volentieri sono come, se non peggio dei politici ; pavidi e ambigui.

E’ successo che il TG5 e le agenzie di stampa di oggi,hanno battuto la notizia degli incidenti di ieri a Colonia come la giusta reazione da parte dei poveri islamocomunisti ai danni di un gruppo di euro fascisti .

 

Innanzitutto precisiamo che il corpo centrale non erano solo un piccolo gruppo,semmai lo erano le frange esterne,quelli ripresi da tutte le televisioni. Chissà mai perché.

A parte le frange minoritarie dell’estrema destra, vorrei ricordare ai media che a manifestare o meglio a tentare di manifestare pacificamente un loro pensiero,un loro diritto,c’era soprattutto  la maggioranza silenziosa di chi è ormai stufo di assistere all’islamizzazione della propria terra,della propria cultura e della propria libertà.

C’eravamo noi. Noi che tutti i giorni ci lamentiamo del potere della chiesa facendo molta attenzione a non parlare mai del potere islamico,c’eravamo noi che in nome di Giordano Bruno vorremmo non  vedere mai calpestata la libertà del singolo,la nostra libertà d’espressione,e la nostra civiltà.

Libertà,parola che fa tanto ribrezzo alla Gauche.

E poi c’erano anche loro, quelli che hanno sempre gridato “meno chiese e più case” e che ora invece strillano “più moschee e meno occidente”.

C’erano gli islamocomunisti.

 

Ora io mi domando e lo domando agli amici liberali..

Perché mai se in una manifestazione promossa dalla più grande massoneria comunista europea come la nostra (non facciamoci ingannare dai numeri), alcune frange violente bruciano la bandiera americana o israeliana o gridano “1..100..1000 Nassiriya”,si tratta sempre di piccoli gruppetti ,mentre invece quando a scendere in piazza c’è la gente comune stanca di non essere ascoltata dai propri governi molto sensibili alle sirene della City o dei burocrati europei (sempre di soldi si tratta),i media ci dipingono come un movimento euro fascista di estrema destra?

Solo perché a sfilare c’erano Borghezio e Le Pen?  Se cosi fosse,non vi sembra ridicolo ?

O è meglio nascondersi dietro falsi slogan di libertà religiosa infranta?Siamo seri.

 

 

La libertà di religione è un'altra cosa,dove ognuno deve essere libero di pregare e cantare i suoi santi,ma fino a quando nessuno mi viene ad imporre la Sharia come sta già avvenendo in gran parte dell’Europa.

La ricreazione è finita.

Non ci lasciamo più distrarre da falsi concetti di tolleranza e conformismo politicamente corretto ; anche il crescente antisemitismo di stampo soviet, dovrebbe farci riflettere e capire che non possiamo più nascondere la testa per molto tempo nella speranza di scongiurarci da eventuali Fatwe,dal pericolo islamocomunista.

Non si tratta più di proiezioni e previsioni come ci anticipava Oriana Fallaci, qui si tratta del nostro presente ormai sempre più vicino al medio evo.

 

Ricordiamoci che l’Italia è sempre stata all’avanguardia nel cacciare un invasore per farne posto ad un altro. Quest’ultimo invasore che però si sta preparando l’ingresso trionfale nella nostra vita,cancellerà per sempre ogni traccia del nostro passato come hanno fatto nel resto del mondo, e allora,ne possiamo essere certi, non serviranno più le spallucce e i mezzi sorrisi a rincuorarci.

 Claudio Saragozza

venerdì 19 settembre 2008

La chiesa si,la moschea no?


Cari Amici,oggi l'amica Adriana Bolchini a Colonia,nel tentativo di manifestare civilmente il suo/nostro grido d’allarme contro la Sharia in Europa non solo è stata insultata e aggredita assieme al suo seguito,al grido di “o bella ciao,fascisti,italiani di m..”, ma è stata anche invitata a rinunciare ad un suo sacrosanto diritto; proprio sotto lo sguardo indifferente e beffardo della polizia locale schierata apertamente dalla parte violenta di un branco islamocomunista .Risultato.Alcuni gruppi non sono riusciti parlare e ad aggregarsi agli altri.L’unica nota positiva dalle informazioni che mi sono arrivate , è che questa volta finalmente l’Europa è intervenuta in massa a dispetto di quello che si aspettava l’arrogante e violenta Eurabia.Domani ci informeranno telefonicamente sui sviluppi. Vi prego di far circolare l’informazione e la nostra indignazione.Credo che il mondo liberale debba iniziare a pensare seriamente al rischio che sta correndo la nostra civiltà laica e liberale.Dopo secoli di lotte a difesa del singolo da ogni forma di egemonia non possiamo fingere di non vedere il problema solo perchè è materia pericolosa.Capisco il muro di gomma dei media quasi sempre sordi a questo grido d'allarme magari perchè politicamente scorretto o perchè non paga politicamente(atteggiamento che un po mi ricorda il medio evo papalino),ma non capisco le persone libere!


Grazie

Claudio Saragozza


giovedì 18 settembre 2008

Le persecuzioni contro i cristiani...


Da www.serenissimogoverno.it 


Le persecuzioni contro i cristiani, il silenzio dell´Europa e la storia calpestata.

 

In vari luoghi, dall´India al vicino Oriente all´Africa subsahariana, proseguono senza sosta vessazioni, intimidazioni, torture ed uccisioni nei confronti dei cristiani. E´ in atto una vera e propria persecuzione, costantemente ignorata da "intellighenzia", cancellerie e mass media europei.

Si potrebbe discutere a lungo sulle cause di tale disinteresse.

In realtà le varie motivazioni possono essere ricondotte ad una: l´Europa, orfana di grandi princìpi ed ideologie, tenta con ogni mezzo di cancellare il cristianesimo che pure ha segnato in modo indelebile la sua storia e cultura.

Ogni notizia riguardante le fede cristiana, siano le uccisioni di credenti in India piuttosto che i discorsi di Benedetto XVI, viene accuratamente vagliata dalla censura anticristiana formata dalla sinergia tra illustri accademici, professori da talk show e media consenzienti.

Questo gruppo di pressione mira a scardinare l´eredità cristiana dell´Europa e a convincere gli europei che il cristianesimo è un relitto del passato: al massimo una bella favola per bambini o un "pezzo da museo".

L´offensiva in atto si configura come l´ennesimo tentativo di etnocidio culturale, figlio del giacobinismo e dell´anticlericalismo ottocentesco.

Le conseguenze di tale azione ricadono pure nel panorama veneto.

Non tanto per la collocazione geografica, quanto per l´apporto determinante della religione ebraico-cristiana alla formazione dell´identità e della cultura venete durante la plurisecolare storia della Veneta Serenissima Repubblica.

Ai più attenti non sarà sfuggito che, tra i soloni laicisti che pontificano sempre e dovunque, rientrano pure tanti maitres a penser italiani; evidentemente lo stato occupante si serve di questi personaggi per completare l´opera di indottrinamento dei veneti e di cancellazione della loro luminosa storia, iniziata con l´aggressione del 1866.

Il Veneto Serenissimo Governo, in quanto erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica invita i veneti tutti ad opporsi a tale progetto mirante a distruggere la storia, i valori e le tradizioni europei e della loro amata nazione.

L´orgoglio marciano sia l´antidoto all´apatia e al cinismo culturale venduti come progresso e tolleranza.  

 

 

Longarone, 17 settembre 2008.

 

domenica 14 settembre 2008

Giuda,Tizio e Caio...


E bravo Gianfranco Fini. Certo il coraggio non gli manca davvero; lo stesso coraggio,che invece manca alla sua sgangherata truppa allo sbando,un po’ come quella del film di Alberto Sordi e Vittorio Gassman di ritorno dalla guerra. Insomma,la solita commedia all’italiana.

Dopo la folgorazione di Gianfranco Fini sulla via di “D’alemasco”,infatti Alemanno e La Russa anziché ricordare al loro ex capo (guai a chiamarlo cosi davanti a Berlusconi), i suoi democratici natali da figlio della Lupa,eccoli invece subito a stracciarsi (con una mano),finalmente la loro unta camicia nera, e con l’altra mettere un lucchetto alla loro poltrona,non si sa mai,mentre la solita Donna Assunta in alta uniforme,recitare il solito filmetto sull’ingratitudine di questo figlio adottivo diventato ormai troppo potente per ascoltarla.

E allora,tutti in piedi a battergli le mani,destra e sinistra.

 

Ora io mi domando,ma era proprio necessario? O forse Fini pensa che noi popolino e maggioranza silenziosa crediamo alle balle sue e a quelle degli ex comunisti quando rinnegano a mezzo stampa quello che invece sono e rimangono nell’anima,fascisti e comunisti a vita ?

 

Ma visto che la nostra società rimane pur sempre  una società di santi,poeti ed ex di qualcosa,a questo punto mi aspetterei dunque,per par condicio, un manifesto sottoscritto dai vari Veltroni e Max(ma si esageriamo), che nessuno può osare più definirsi “ Democratico “se prima non si definisce un anti Fascista,un anti Comunista o un anti Socialista,in questo caso socialista inteso come la mamma di tutte le guerre.

D’altronde ormai siamo grandi e lo sappiamo tutti,queste due religioni politiche figlie del socialismo sono indiscutibilmente quelle che hanno partorito più fame,morti e terrore in un secolo di vita. Tragedie,che nessuna somma di dittatori riuscì mai a compiere nei precedenti diciotto secoli e più,se da questa conta escludessimo la religione cristiana o peggio ancora, quella islamica.

Le cose strane del potere e della memoria corta.

 

Comunque,l’unica consolazione in questo mare di ex o post di qualcosa, ironia della sorte,rimaniamo noi Liberali con la (e) finale  che non corriamo il rischio di un futuro Tribunale dell’Aja o di rinnegare il nostro passato di Liberali, se non invece, purtroppo e ancora, lottare con i pochi mezzi che abbiamo,solo per spiegare a questa gente,che  i soli democratici,antifascisti e anticomunisti sono sempre stati e sempre lo saranno i Liberali in tutta la loro solitudine. La stessa solitudine che anche in questo caso non ci da coraggio e voce di ricordarlo a Lor Signori.

 

Claudio Saragozza

sabato 13 settembre 2008

Il PLI e un congresso Soviet


Il prossimo congresso del PLI è previsto per il 7/8/9 novembre p.v.
Come nelle migliori tradizioni liberali dell’attuale dirigenza del PLI,la scelta del Segretario avverrà per acclamazione,il che per chi si definisce liberale,la dice proprio lunga sul metodo soviet tanto caro a lor signori….
Tra l’altro il diritto di voto è riservato anche e soprattutto alle truppe cammellate che possono iscriversi e votare due minuti prima delle votazioni. Ovviamente solo se si dovesse rendere necessaria la loro presenza, che nel frattempo prudentemente viene parcheggiate fuori le mura di Roma, come secoli addietro l’esercito dei vari dittatori dell’antica Roma facevano, condizionandone le scelte di un Senato,stanco e mollaccioso.

Non parliamo poi di un'altra prassi molto usata dal Segretario Stefano De Luca,come quello di farsi acclamare leader spirituale solo alla fine del congresso quando tutti i delegati e segretari Regionali per impegni professionali, svuotano la sala e devono rientrare a casa; d'altronde l’Alitalia e le Ferrovie dimostrano la loro grande efficienza solo in questi casi rispettando sempre l’orario di partenza.

La domanda che ci fanno gli utenti ed i romantici del PLI è perché mai nessun giovane brillante liberale o meglio ancora una donna, non si candidi alla Segreteria del PLI? E’ mai possibile rassegnarsi ad una dirigenza dall’età media dei settant’anni?E perché mai i veri liberali si debbano lasciar confinare in vari think tank o pseudo associazioni d’opinione senza avere uno scatto d’orgoglio decidendo di riappropriarsi della loro casa proprio nel momento in cui tutti si spacciano per liberali, incluse le iene rosse?

Il quadro è veramente desolante.
Da una parte abbiamo un governo di stampo socialista(PDL),che prosegue la politica di Craxi stando ben attento a non circondarsi di veri liberali se non di provata fede socialista o democristiana,e dall’altra abbiamo invece un PD di provata fede cattocomunista, questa si in cerca di liberali, ma solo da esporre come l’argenteria di casa,tanto per mascherare la loro natura giacobina e filo islamica.
Anche qui è difficile immaginare come possa un liberale accettare la convivenza con un partito che strizza l’occhio ad una teocrazia come quella islamica forse ancora più violenta di quella cristiana. Mah ! Solo De Luca …..

E il PLI?
Il PLI di De Luca continua a non fare politica a non scendere tra la gente in quel tessuto sociale che si sente orfano,e in preda alla deriva. Un PLI che sa solo galleggiare tra formalismi e opportunismi personali usando il simbolo del glorioso PLI solo come un manifesto da sfruttare per ambizioni personali,magari con l’unico obiettivo di riservare ad alcuni snob salottieri,un posto al sole alle prossime elezioni Europee,regalando al PD, in cambio di queste quattro lenticchie ,non solo l’argenteria,ma anche la nostra storia.

Io non ci sto, sono convinto che potenzialmente l’Italia produttiva e non, è più liberale di quella che chi ci governa e che ci vuole far credere,non facendoci vivere il nostro destino come una dottrina ma piuttosto come un dogma. Per questo assieme a molti amici (alcuni dei quali a proprie spese stanno mettendosi in gioco), non mi rassegno alla deriva che De Luca ci vorrebbe avviare;sono convinto che una nuova generazione liberale sia veramente pronta a riprendersi quello che la storia gli aveva consegnato e che alcuni mercenari privi di scrupoli gli hanno invece strappato dalle mani .

Claudio Saragozza
http://saragozzaclaudio.blogspot.com/