domenica 26 ottobre 2008

Finiremo come l'Argentina

Da http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8685
Ecco come sta finendo quest'epoca: con il padre di famiglia che porta al banco dei pegni gli anelli di fidanzamento, le fedi nuziali della mamma e gli orecchini della nonna. Pur di racimolare qualcosa, ora si è disposti a tutto. Si vendono i gioielli di famiglia per pagare le rate del mutuo, le bollette di casa e la borsa della spesa. Un comportamento che testimonia il capolinea di un viaggio iniziato circa 3/4 anni fa: un viaggio intrapreso quando i tassi di interesse toccavano il loro minimo storico, un viaggio che aveva illuso molti facilitoni che consumare ed acquistare a debito era possibile e conveniente, addirittura facile. Non mi dilungo più di tanto, i miei due bestsellers, Duri e Puri assieme a Best Before, hanno con largo anticipo profetizzato quanto si sta verificando in questo periodo storico.
I recenti crash di prestigiose banche d'affari stanno dimostrando quanto sia marcio il sistema. Northern Rock, Nomura, UBS, CitiBank, Fannie Mac, Societe Generale, Bear Stearns, Lehman Brothers. E chi sarà il prossimo ? Ma credete veramente che il nostro paese ne sia indenne ? Falliranno anche banche italiane, basta solo aspettare: alla faccia di tutti quegli analisti comprati, che se ne uscivano e se ne escono tutt'ora con affermazioni del tipo: non vi preoccupate perchè l'Europa è immune da tutto questo. Già, come se fosse possibile non essere contagiati dal più grande bubbone finanziario di tutti i tempi. Debiti sfrenati, perizie gonfiate, mutui farlocchi, prodotti derivati come la dinamite e per finire bilanci cabriolet. Molti risparmiatori e correntisti avranno presto un'amara sorpresa: cucù il denaro non c'è più ! Il rischio di polverizzazione dei conti correnti è alle porte, avrei anche il nome di tre istituti di credito italiani in pole position per affiancarsi alla lista delle morti bancarie negli USA. Mi piacerebbe farne il nome, ma è troppo rischioso. Il consiglio che vi posso dare è quello di estinguere al più presto il proprio appoggio bancario aperto presso il tal gruppo bancario di turno e migrare verso qualche piccola cassa rurale o banca di credito cooperativo. Non fidatevi delle grandi dimensioni: le recenti cronache finanziarie dimostrano che sono proprio le grandi realtà ad essere in grave crisi, a causa del ricorso al profitto indiscriminato ed al dividendo civetta. Cercatevi una piccola realtà bancaria con poche filiali e senza manie di grandezza. Pregate in ogni caso che questo basti. L'effetto domino potrebbe travolgere chiunque ed arrivare ovunque in ogni caso. Chi sta per acquistare un suv, ci rinunci e consideri l'idea di comprare un kilo di oro fisico. Sarà una delle poche certezze che vi rimangono. Sempre per restare in tema di certezze farlocche presto scoppierà anche la seconda crisi del sistema bancario, quella dei crediti iscritti in bilancio come poste esigibili, quando nella realtà ormai sono imprenditorialmente inesigibili. Ricordate che rispetto all'Inghilterra ed agli Stati Uniti, la situazione di noi europei è tutt'altro che rassicurante: infatti ogni paese dell'unione è privo di una banca nazionale che possa intervenire e trasformarsi in prestatore di ultima istanza. Dubito che in caso si verifichi una Northern Rock in Italia, la Banca Centrale Europea possa prestare denaro a fondo perduto proprio come fece la Banca Centrale d'Inghilterra con la Northern Rock. Le redini del sistema finanziario globale sono sfuggite di mano: immaginabile conseguenza collaterale della globalizzazione. Il diabolico volano sperequativo che ha spudoratamente arricchito pochi soggetti (solitamente gruppi multinanzionali) a scapito della classe medio borghese, adesso sta presentando il conto: la perdita dei posti di lavoro a tempo indeterminato ha generato una nuova classe sociale che può continuare a vivere solo ricorrendo al debito. Debiti per tutto: per la casa, per l'auto, per i vestiti, per le vacanze e per la busta della spesa. Soluzioni non ne esistono. Purtroppo. Dimostrazione palese sono proprio i continui interventi delle Banche Centrali, seguiti dai relativi commenti ridicoli a non preoccuparsi. Nemmeno i burattinai (ammesso che siano tali) sanno come intervenire per curare il malato moribondo. Nel frattempo molti voi perderanno la casa, il lavoro, la dignità e la speranza di vita per se ed i propri figli, oltre ai quei quattro soldi che si trovavano giacenti e dormienti sui conti correnti. Temo che questa volta non si accetteranno e subiranno passivamente le spiacevoli conseguenze delle prossime ed imminenti tempeste finanziarie (come ad esempio il fallimento della propria banca o la perdita dei propri risparmi). La rabbia sarà tale che sprigionerà sentimenti ed impulsi di linciaggio e vendetta, stile quelli visti in Argentina otto anni fa. Qualcuno potrà sorridere a queste mie affermazioni o chiavi di lettura, proprio come sorrise e mi derise quando diciotto mesi prima parlai di un nuovo 1929 alle porte. Mai come prima, questa volta ognuno sarà veramente artefice del proprio destino.
Eugenio Benetazzo

domenica 19 ottobre 2008

Firma anche tu,contro le Province!


Aiutaci a difenderci dallo Stato Predone e Sprecone;firma anche Tu!
www.aboliamoleprovince.it 

Cari Amici,

anche io come ogni persona perbene vorrebbe vedere dimezzare i costi della politica ;noi di www.aboliamoleprovince.it  ci stiamo provando. Fino ad ora abbiamo raccolto la bellezza di circa 27 mila firme, cercando di dare la nostra prima picconata contro lo “Stato dello Spreco”,considerato che i politici non lo faranno mai.

Ventisettemila firme però sono ancora poche e per questo abbiamo  bisogno mai come adesso dell’aiuto di tutti voi,del passa parola e del volontariato nella raccolta firme.

Per questo oltre alla nostra quotidiana raccolta firme, abbiamo deciso di dedicare una giornata nazionale per la raccolta firme in tutte le città Italiane da farsi il giorno 15 novembre. Per chi come noi ,che non è abituato a scendere nelle piazze,so che è difficile,ma credo che sia giunto il momento di dimostrare alla Casta che anche la gente perbene sa reagire.

Per chi volesse quindi aiutarci in questa grande sfida,oltre che ringraziarvi,vi invito a visitare il sito www.aboliamoleprovince.it e di rispondere a questa mail claudiosaragozza@alice.it .

So, che tra di voi ci sono mainstream,blogger,studenti , imprenditori,operai,casalinghe...la società civile tutta. Quella vera. Per questo ognuno di voi potrebbe rendersi utile alla causa in tutte le maniere, sia a cominciare fisicamente dalla raccolta firme che facendo informazione.

Tutti siete utili e i benvenuti.

Grazie per la pazienza e l’attenzione. Vi aspettiamo.

 

Claudio Saragozza

www.aboliamoleprovince.it  

claudiosaragozza@alice.it

 

 

 

In ottemperanza alle leggi sulla Privacy. Se non vuoi ricevere più questa newsletter rispondi semplicemente inserendo nel “subject” la parola: cancellami

 

 

 

 

 

sabato 18 ottobre 2008

Silvio, di qualcosa di Liberale


Joe the Plumber, ha vuotato il sacco. Ebbene si, Joe non era il Joe diventato simbolo ed icona dei due potenziali futuri Presidenti d’America ; Joe the plumber,alias Bepi l idràlico Venziano doc, ieri sera al telefono me lo ha confidato . Dice,sono un ex socialista scappato in America perché all’epoca in Forza Italia si entrava solo se si pensava Liberale mentre in America si faceva carriera solo se si parlava Liberal,un po’  come adesso  nel PDL che si entra e si fa carriera solo se ti presenta un socialista e hai la tessera democristiana.

Ineccepibile.

Bepi in questo momento è un uomo distrutto e lo capisco. Alla mia domanda,cosa farai adesso,la risposta è stata lapidaria. Sono un ex socialista e merito (da non confondere con Meritocrazia),rispetto e carriera.

 

In via confidenziale. Due le ipotesi sul futuro di Bepi l’idràlico:

a)      partecipare alle prossime elezioni amministrative di Venezia dentro le fila del PDL ormai diventato il nuovo Hotel Raphael.

b)      o andare in soccorso rosso da Cacciari realizzando gratis tutti gli impianti idraulici delle villette destinate ai suoi concittadini Sinti in cambio di un assessorato.

Insomma non è cambiato nulla e nemmeno l’America è riuscita a cambiare un socialista.

 

Fatto sta che di tutta questa storia,il mio amico romano Mariano,di professione rosticciere,è particolarmente in..cavolato,visto poi che oltretutto conserva dei socialisti il triste ricordo dei polli rubati.

Questa la sua domanda:

 

perché lo Stato anziché abbassarmi le tasse come promesso incentivando la piccola e media impresa,o anziché detassare gli stipendi dei miei dipendenti e privatizzando l’impossibile,mi chiede invece i soldi per aiutare le banche fallite ? Le stesse banche che poi si rifiuteranno di aiutare la mia impresa e che poi faranno fallire,a differenza dell’Alitalia dei Colannino,della Fiat degli Agnelli e la PA sempre più al riparo dalla recessione?

 

Sembrava un sogno ed in effetti stavo sognando .Tutto il resto è vero ,non ci sono più i liberali di una volta,non c’è una cultura liberale e peggio ancora di tutto questo gli italiani ancora non se ne sono accorti  con chi debbono  fare i conti.

martedì 14 ottobre 2008

Petizione contro Violante


Non mi fido di Violante
In vista delle prossime nomine dei giudici della Corte Costituzionale da parte del Parlamento e del Presidente della Repubblica siamo fermamente contrari alla designazione dell’on. Luciano Violante. Non riteniamo accettabile che sia nominato membro della Consulta uno dei personaggi più ambigui della recente storia d’Italia, le cui implicazioni nell’utilizzo della giustizia a fini politici, in assenza delle forme più elementari di garantismo costituzionale, devono ancora essere chiarite a fondo. Le sue recenti aperture di dialogo nei confronti dell’attuale maggioranza, in merito in particolare alla riforma della giustizia, appaiono, infatti, meramente strumentali e non possono in alcun modo far dimenticare un’intera carriera costruita sulla parzialità, sul giustizialismo e sulla commistione tra politica e magistratura. Nell’equilibrio tra poteri necessario alla nostra democrazia, non reputiamo tollerabile che un esponente politico così smaccatamente di parte, e quindi privo della imprescindibile imparzialità di giudizio, sia chiamato a giudicare la costituzionalità delle leggi approvate dal Parlamento eletto dal Popolo Sovrano. Facciamo, quindi, appello al Parlamento ed al Presidente della Repubblica affinché nominino al suo posto quali giudici costituzionali insigni giuristi che diano garanzia di adempiere imparzialmente il proprio mandato, nel rispetto esclusivo della Costituzione e scevri da pregiudizi e condizionamenti ideologici.
http://www.petitiononline.com/violante/petition.html, cliccare sul tasto "Click Here to Sign Petition", inserire nome e e-mail (che rimarranno anonimi se lasciate l'opzione Private, oppure li posso vedere solo io se cliccate su "Available to Petition Author", oppure saranno visibili a tutti se inserite ovviamente "Public"), confermate ed è fatta.
 
Aderisce alla petizione
Comitato Controcorrente
 
Alessandro del Noce
 
Osservatorio del Diritto

domenica 12 ottobre 2008

Gli Italiani visti dall'islam


Dacia Valent in vacanza a Capri
da http://www.verbavalent.com/
Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani.
Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni.
Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria.
Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente.
Non lo siete.
Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi.
Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto.
Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie.
Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi.
Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi.
Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità.
Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare.
Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati - al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality.
Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi, i vostri capitani d'azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l'hanno dato meglio di voi.
Non solo quelli al governo (o che fanno capo all'area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all’opposizione.
Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni.
Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l’infima qualità dell’italiano pseudobianco e pseudocristiano: non vale un cazzo perché non ha valori che valgano.
Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti.
Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che sia chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business.
Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili.
Dite che non è così?
Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdoul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali.
Ditelo a mio fratello, bastardi.
Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l’Aldro [ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario], e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi.
Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l’ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di puttana.
Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare.
Dacia Valent