sabato 13 dicembre 2008

L'islam minaccia uno scrittore italiano che non si chiama Saviano..


Quello che la stampa italiana,a parte il Giornale,ed i blogger.. non ha il coraggio di dire sulle minacce di morte ricevute dallo scrittore Alberto Rosselli che non ha la fortuna di chiamarsi Saviano e di non frequentare i salotti radical chic .

Da il Giornale...A questo proposito, c'è poi la questione dei Diritti dell'Uomo e della libertà d'espressione che, mentre sono considerati di primaria importanza in Europa, non altrettanto si può dire che lo siano in Turchia. Infatti, sempre secondo fonti della Ue, «la libertà d'espressione e la libertà di stampa non sono sempre pienamente protetti in Turchia», anche perché non sono pochi i giornalisti che vengono perseguitati per le loro idee (come, appunto, Dogan Ozguden). Inoltre, spesso, siti Internet scomodi vengono oscurati a discrezione del governo turco...http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=313869&START=1&2col= 

domenica 30 novembre 2008

Migliaia di musulmani in Egitto attaccano una chiesa..

Da www.lisistrata.com 

Migliaia di manifestanti attaccano una chiesa, 5 i feriti 28 novembre 2008 – Egitto  http://www.porteaperteitalia.org/index.php?id=10,258,0,0,1,0 
Migliaia di manifestanti musulmani hanno attaccato una chiesa di un sobborgo del Cairo domenica scorsa. Negli scontri, parte della chiesa è stata data alle fiamme e con essa i danni si sono estesi a un negozio e a due vetture lì parcheggiate, con un bilancio peraltro di 5 persone ferite. Il motivo degli attacchi sarebbe l’allargamento della chiesa, con una nuova ala appena costruita e inaugurata. 
Verso le 5 del pomeriggio quindi, una folla di musulmani ha preso d’assalto la chiesa, gridando slogan quali: “Noi demoliremo questa chiesa!”, “L’Islam è la soluzione!” e “Non Dio, ma Allah!” 

Scagliando pietre e dando alle fiamme la struttura esterna, i fondamentalisti hanno intrappolato i credenti all’interno, facendo temere il peggio. “Sono stati momenti terrificanti” ha dichiarato uno dei cristiani che in quel momento si trovava all’interno della chiesa e in effetti per chi ha visto la scena la sensazione era che gli estremisti volessero radere al suolo la costruzione senza far uscire le persone intrappolate all’interno. Come si diceva sono state 5 le persone ferite dagli attacchi. 

Tutto questo mette in luce la situazione sociale instabile che esiste in Egitto, un paese che per l’opinione pubblica rimane un paese moderato; in realtà tale visione deriva dalle migliaia di turisti che si recano nei luoghi di villeggiatura molto in voga in Italia, ma che non rappresentano di certo il paese. A conferma di questo vi è anche il rapimento di qualche settimana fa di alcuni turisti proprio in Egitto. 

L’articolo è stato riportato anche da Una Via per Oriana http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi 

Commentare episodi di questa natura è diventato quasi inutile. In occidente troppi sono ciechi, sordi e muti davanti a quello che è ormai una consuetudine: il massacro dell’infedele, con particolare preferenza verso i cristiani e gli ebrei (che vengono dopo solo perché sono pochi milioni quelli che ormai sono rimasti vivi sul Pianeta Terra). 

La domanda che sorge spontanea a me e penso a molti di voi è: ma come mai non ci si vuole accorgere che quello che sta accadendo nel mondo ad opera dell’islam è un preludio alla terza guerra mondiale?  La seconda è iniziata per le mire espansionistiche di Hitler, perché troppi in Europa hanno pensato che era meglio dargli dei contentini e lasciargli prendere qualche Paese che allora aveva poco peso nello scenario politico del momento e allora gli si è lasciato fare la spartizione dell’Europa con Stalin  –guarda caso un patto di ferro fra nazisti e comunisti- oggi gli islamici, al pari di Hitler ieri, si vogliono impadronire del mondo con il beneplacito e l’aiuto dei comunisti,(che hanno solo cambiato il nome, ma non il cervello ne le ideologie) che probabilmente si illudono di poter fare quello che si illudeva di poter fare Stalin, ma si sbagliano di grosso, come si sono sempre sbagliati eppure non hanno ancora imparato la lezione. 

Ciò che è grave è che non si accontentano di mettersi loro sotto la “cappella dell’islam” ma si stanno giocando la nostra pelle e le nostre libertà.   
Guardate questo esempio lampante: cosa ci fa un meta blog comunista come questo http://karlmarxplatz.blogspot.com  che porta il nome di Karl Marx sovrastato da una miriade di minareti?  Siamo alla follia ideologica pura e al masochismo idiota, ma non erano i comunisti russi, cinesi, cubani, vietnamiti ecc. ecc. coloro che hanno messo fuori legge tutte le religioni ed impedito ai cristiani, ai tibetani, ai buddisti di manifestare la loro fede, pena la tortura e morte nei gulag o nei vari campi di concentramento sparsi in tutta la terra? 
Adriana Bolchini Gaigher
 

giovedì 27 novembre 2008

Minacce di morte allo scrittore Alberto Rosselli

Ci sono persone che ogni giorno, combattono in religioso silenzio la loro piccola battaglia,contro gli eterni mulini a vento ,solo perché amano la loro vita e la loro libertà.
Molte altre, la loro libertà e la loro vita la perdono invece solo per una preghiera come sta accadendo in questi ultimi tempi ai cristiani d’Africa e d’Asia.
Poi ci sono anche persone,profondamente libere, come lo scrittore Alberto Rosselli che solo per avere scritto un libro sull’olocausto armeno, mette a rischio la propria vita e quella della sua famiglia.
Rosselli infatti è uno dei tanti scrittori intellettualmente onesti,che non facendo parte del carrozzone mediatico della cosiddetta “gauche all’amatriciana”,nessuno ascolta e difende dagli attacchi e dalle minacce di morte subite da parte del fondamentalismo islamico,come da lui denunciato su un intervista rilasciata al Giornale domenica scorsa.
Guarda caso,anche qui il silenzio dei media e dell’intellighenzia radical chic distratta dall’isola dei famosi, finge come sempre di non vedere ;ed è davvero paradossale che a farlo sia rimasta solo la maggioranza silenziosa e i liberali come noi.
Eppure sembra strano ma parlare dei morti cristiani,parlare di un genocidio tra i più feroci ed efferati che la storia abbia mai registrato,come quello del popolo armeno,diventa anche in occidente,un argomento da rimuovere e cancellare dalla memoria. Complice come sempre una classe dirigente sempre più classe e sempre meno dirigente.
Per questo noi di “impègnàti www.impegnati.it”,non molleremo mai e non lasceremo solo l’amico Alberto Rosselli e tutti quelli che come noi amano la libertà.
Alberto Rosselli da persona libera qual è ha confermato la sua presenza e il suo contributo per la prossima conferenza sull’olocausto armeno,che noi impègnàti abbiamo organizzato con lui ,la Arslan e la Nash-Marshall il p.v. 19 dicembre a Venezia.
Grazie Alberto.
www.impegna

sabato 22 novembre 2008

Boycotter Durban 2

Da www.lisistrata.com  

Partecipo con piacere al boicottaggio di Durban 2, e vi invito ad aggiungere la mia firma, perché già l'argomento dell'islamofobia la dice molto lunga sul fatto che gli islamici abbiano il vizio frequente di modificare i termini e piegare tutto a proprio vantaggio. Infatti "islamofobia" non è razzismo ma è semplicemente una paura motivata dal terrorismo e dal fontamentalismo islamico, non soltanto portato a compimento contro i diritti degli occidentali in casa loro, e alle predicazioni d'odio con l'incitamento ad uccidere chi non si convertirà o a ridurlo in dhimmi che deve pagare una tangente ai "padroni islamici" ma a quanto avviene di barbaro nei paesi islamici contro le donne, contro il diritto, contro la libertà e nella giustizia che viene esercitata con ferocia e versamento di molto sangue. 

Inoltre gli islamici per la grande maggioranza non riconoscono il diritto di Israele ad esistere dimenticando che quella "regione" è stata prima che apparissero gli arabi la culla dell'ebraismo e della cristianità conquistata poi dai musulmani che vi hanno applicato con ferocia la shariah e che hanno perseguitato tutti coloro che non accettavano di convertirsi all'islam. 
  
Non ci possono chiedere di non avere paura di loro e di non difendere ciò che abbiamo conquistato in diritto, civiltà e rispetto della vita, nonché di ogni essere umano, soprattutto non possono obbligare noi ad assoggettarci a loro a casa nostra, ma debbono accettare le nostre regole, senza minacciarci con il fondamentalismo e il terrorismo o possono anche restare a vivere nei loro paradisi islamici, da cui stanno scappando da moltissimi anni. 
  
Sono gli islamici che si debbono impegnare a non massacrare e perseguitare i cristiani nel mondo islamico e lo stesso rispetto lo debbono dare agli ebrei e a tutti coloro che hanno una formazione religiosa diversa dalla loro, oppure l'islamofobia crescerà e non ci saranno leggi che potranno impedire alla gente di avere paura dell'islam. 
  
Adriana Bolchini Gaigher 
presidente nazionale O.D.D.I.I. Osservatorio del diritto italiano e internazionale 
giornalista e direttore responsabile del magazine on line http://www.Lisistrata.com 

 qui il sito: http://boycottdurban2.wordpress.com e qui le indicazioni per aderire  http://boycottdurban2.wordpress.com/signatures 
  


venerdì 21 novembre 2008

L'odio su internet


Gli esperti si riuniscono per un summit mondiale riguardo l'odio su Internet: sono stati considerati nuovi approcci legali e legislativi

New York -20 Novembre 2008 - Molti dei principali esperti mondiali riguardo l'odio su Internet si sono riuniti questa settimana a Washington DC, per un summit globale riguardo l'odio su Internet che fa parte della Conferenza Annuale che fa parte del Network Internazionale contro il Cyber-hate(INACH -Nota1).
"L'odio online è una malattia contagiosa. Nessuno ha una cura, ma abbiamo tutti la responsabilità di impedire all'infezione di diffondersi, soprattutto ai bambini", ha detto James W.Cicconi, vice-presidente anziano degli affari esterni e legislativi all'AT&T Inc ( http://www.adl.org/main_internet/James_Cicconi.htm ). "Così all'AT&T stiamo esaminando la possibilità di espandere il nostro programma educativo sulla sicurezza in Internet per far fronte in maniera specifica alle discussioni di odio su Internet".
I rappresentanti di 18 paesi, tra cui Canada,Francia,Germania,Paesi Bassi,Inghilterra e Stati Uniti si sono riuniti per discutere le relazioni riguardo l'odio su Internet ed i nuovi strumenti giuridici e legislativi ai quali stanno lavorando per combatterlo.
Alla conferenza stampa che ha dato inizio al summit, erano presenti Chris Wolf, Presidente dell'INACH e presidente della task force Internet dell'ADL(Anti-Defamation League), un grande esperto sulle leggi di Internet, insieme con il Senatore americano Ben Cardin, co-presidente della Commissione di Helsinki, l'ambasciatore David Gross, coordinatore del Dipartimento di Stato americano per le comunicazioni internazionali ed Abraham H. Foxman, direttore nazionale dell'Anti-Defamation League.
Tra i relatori c'erano rappresentanti del settore, funzionari del governo degli Stati Uniti, rappresentanti di organizzazioni non-governative che combattono l'odio online, esperti giuridici e tecnici specializzati sulla diffusione dell'odio, del fanatismo e dei pregiudizi su Internet. Tra i relatori c'erano:

Dennis Shaw, capo dell'ufficio operazioni, i-SAFE Inc.(USA)
John Shehan, direttore del servizio bambini sfruttati, centro nazionale per bambini scomparsi e sfruttati
Frederick M.Lawrence, Facoltà di legge della George Washington University
Charles Cosson, ufficiale anziano dell'ufficio termini e condizioni del servizio di Microsoft Corporation
Linda Singer, consulente e presidente del Procuratore Generale dello Stato, Zuckermann Spaeder, e Procuratore Generale del Distretto di Columbia
Danielle Citron, professoressa associata, facoltà di legge dell'Università del Maryland
Le presentazioni ed i lavori sono stati sui seguenti temi: Internet, Antisemitismo e negazionismo dell'Olocausto, il ruolo dell'industria di Internet nella lotta contro l'odio su Internet, protezione dei bambini dall'odio online e dal cyberbullismo, cosa possono fare i governi?, lo stato(le condizioni)dell'odio online e la cooperazione internazionale nella lotta contro l'odio online.

L'Anti-Defamation League(ADL)fondata nel 1913, è leader mondiale nell'organizzazione della lotta contro l'antisemitismo attraverso programmi e servizi per contrastare l'odio, il pregiudizio ed il fanatismo.

Shabbat Shalom

Traduzione di In Difesa di Israele ( indifesadisraele@gmail.com ) -Roma