domenica 8 marzo 2009

Le nomine di Obama


Obama mette a capo del National Intelligence Council, che fornisce al governo importanti rapporti di intelligence, un filo-saudita, partner in affari con la famiglia bin Laden e presidente di un ente, il Middle East Policy Council, che fra le altre cose ha pubblicato un libro che attribuisce la scoperta dell'America .... ai musulmani.


Obama Intel Appointment Angers Israel Supporters President Barack Obama's administration has sparked controversy with its choice for chairman of the National Intelligence Council — a former ambassador to Saudi Arabia who has staunchly supported anti-Israel views. In his new post, Charles W. Freeman — who was ambassador from 1989 to 1992 and served during Operation Desert Storm — will be responsible for overseeing the production of National Intelligence Estimates and other intelligence data. The Power Line blog observed that “Saudi shill” Freeman’s “loyalty to Saudi Arabia and his outside-the-mainstream views on the Middle East make him a strange choice for the post, to say the least.” For the past 12 years, Freeman has been president of the Middle East Policy Council (MEPC), which has received funding from Saudi Arabia and lobbies on behalf of the Arab world. Views expressed in the organization’s journal, "Middle East Policy," argue that the invasion of Iraq was launched to aid Israel, saying that “the war was an excuse to enlarge the U.S. strategic ‘footprint’ on top of the lakes of oil in the Gulf region and make life easier for Israel, starting with the easiest problem case, Iraq.” The MEPC published what it called an “unabridged” version of “The Israel Lobby and U.S. Foreign Policy” by professors John Mearsheimer and Stephen Walt. That controversial 2006 essay asserted that American Jews have a “stranglehold” on the U.S. Congress which they exploit to tilt America toward Israel at the expense of broader national interests. In a 2007 address, Freeman stated that “Israel no longer even pretends to seek peace with the Palestinians” and decried “the brutal oppression of the Palestinians by an Israeli occupation,” The Wall Street Journal reported. The MEPC’s political action group publishes a book that teaches children that Muslims discovered the New World. It cites two sources that claim Muslims reached the Western Hemisphere in pre-Columbian times and spread throughout the Americas. When explorers reached the New World, according to the sources, they met “Iroquois and Algonquin chiefs with names like Abdul-Rahim and Abdallah Ibn Malik.” Freeman maintained business ties to the bin Laden family and their Saudi Binladen Group construction conglomerate even after the 9/11 attacks. He said in an interview with The Associated Press less than a month after Sept. 11 that he was still “discussing proposals with the Binladen Group — and that won’t change.” Regarding the terrorist attacks, Freeman said at a 2002 conference that Osama bin Laden “almost certainly” perpetrated 9/11, the hijackers “probably” were recruited in Saudi Arabia, and Americans should ponder “what might have caused the attack.” Freeman has also created concern over his views on China, saying in 2006 that the specter of a Chinese threat to the U.S. is nothing more than “a great fundraiser for the hyper-expensive advanced weaponry our military-industrial complex prefers to make.” Freeman also opined that the Chinese government exercised “overly cautious behavior” regarding the 1989 Tiananmen Square protests that led to a massacre of demonstrators. Freeman was on the international advisory board of the China National Offshore Oil Corporation, which is owned by the Chinese government, while it was doing business with Iran, according to the Weekly Standard. In 2006, the Chinese firm reportedly agreed to a multibillion-dollar deal with the state-owned Iranian oil company that may violate U.S. sanctions against the Islamic Republic. Members of the pro-Israeli community have privately criticized Freeman’s appointment, according to The Washington Times. “Freeman is well-known for his hostility toward Israel, but what's more substantively troubling . . . is the obvious inappropriateness of hiring a well-known advocate for the interests of Middle Eastern autocracies to produce national intelligence estimates for the Obama Administration,” Jeffrey Goldberg wrote in The Atlantic. And House Republican Whip Eric Cantor of Virginia said: “Freeman’s past associations and positions on foreign policy are deeply alarming. His statements about the U.S.-Israel relationship raise serious questions about his ability to support the administration’s attempts to bring security, stability, and peace to the Middle East.” Fonte: Newsmax

domenica 8 febbraio 2009

Europa Cristiana


Cari italiani, cari amici,
è con immensa gioia che vi annuncio la nascita del Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana.Al pari della scelta di amare l’Italia e dell’orgoglio di sentirmi cittadino italiano, al pari del dono della fede cristiana e del regalo più bello che la vita potesse riservarmi, ricevere il battesimo dalle mani del Vicario di Cristo, il Papa Benedetto XVI, considero il Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana una scelta personale e un dono del Signore.Sin dall’età di quattro anni, quando grazie a un’opportunità offertami dalla Divina Provvidenza cominciai a frequentare il collegio delle suore comboniane e poi dei salesiani in Egitto, il mio Paese natale, nutrivo una istintiva e profonda passione per la politica. Da subito mi sono sentito pienamente coinvolto nella mia anima e nella mia mente in una dimensione di impegno etico personale e collettivo finalizzato al perseguimento della verità sul piano della conoscenza, del bene comune sul piano dei valori e dell’interesse generale sul piano dell’azione. Erano gli anni Cinquanta e Sessanta della dittatura di Gamal Abdel Nasser, dei nefasti veleni della predicazione della distruzione dello Stato di Israele, che mise in moto un mostro ideologico di odio, violenza e morte che disconoscendo il valore fondante della nostra umanità, il valore della sacralità della vita, si è man mano ritorto contro tutti, contro gli ebrei, contro i cristiani e infine contro gli stessi musulmani.Successivamente, dopo il mio arrivo in Italia nel 1972 per proseguire i miei studi nell’Università La Sapienza di Roma dove mi sono laureato in Sociologia, ho sperimentato la stagione calda della rivolta studentesca e dell’euforia ideologica di un comunismo internazionalista e terzomondista, che cominciò a picconare dall’interno i pilastri della civiltà cristiana dell’Italia e dell’Europa. L’opera di sgretolamento della struttura portante della nostra civiltà europea cristiana è proseguita con la crescita e il dilagare in seno all’insieme della società laica e liberale, persino in seno alla società cattolica e alla stessa Chiesa, di una profonda crisi dei valori e dell’identità.
Cari italiani, cari amici,
nella consapevolezza che la nostra Europa è in preda ad una deriva etica che si alimenta di una concezione materialista e consumista della vita; così come è prigioniera di una malattia ideologica naufragata nel nichilismo, relativismo, islamicamente corretto, buonismo, laicismo, soggettivismo giuridico, autolesionismo, indifferentismo e, sul piano più ampio della gestione sociale, nel multiculturalismo;
verificando giorno dopo giorno che questa Europa è destinata ad un inesorabile suicidio per il predominio a livello globale sul piano economico di un capitalismo selvaggio senza regole etiche e diritti umani che ha paradossalmente il suo paradigma nel regime della Cina comunista; in aggiunta alla crescente sottomissione sul piano dei valori e dell’identità all’arbitrio dell’estremismo islamico che strumentalizzando una concezione formale delle leggi, dei diritti, della democrazia e del dialogo ci costringe a subire la violazione dei principi basilari della civiltà europea cristiana e della nostra comune umanità; chiarendo che noi vogliamo convivere pacificamente e costruttivamente con i musulmani come persone, nel rispetto delle regole che valgono per tutti, ma non vogliamo essere costretti ad accettare l’islam come religione, Maometto come profeta e a legittimare la sharia come legge riconosciuta dal nostro stato di diritto;
il Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana si assume la storica missione di riscattarci sul piano personale e collettivo proclamando uno stato di emergenza etica, che consideri come priorità nazionale italiana e comunitaria europea la riscoperta, l’adesione e la difesa della nostra comune civiltà europea cristiana.
La civiltà europea cristiana è il contesto che rappresenta correttamente la verità storica delle radici giudaico-cristiane di un modello complessivo di civiltà che, recependo e assimilando ciò che di positivo e costruttivo è insito nel pensiero greco, romano, laico e liberale, ha consentito all’Europa di emergere come Nazione civile e prospera, custode dello stato di diritto e della democrazia, nonché promotrice dello sviluppo economico nell’insieme del mondo. L’Europa cristiana è pertanto essenzialmente il contesto di chiarezza e di certezza dei binomi indissolubili di Fede e Ragione, Libertà e Verità, Valori e Regole, che tutelano le persone di buona volontà che oggi sentono forte dentro di sé la necessità di acquisire una concezione etica della vita, per poter ridefinire qualitativamente l’insieme del proprio modello esistenziale e di progresso, indipendentemente dalla propria fede, cultura ed etnia, siano essi credenti o no, cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, induisti, europei, orientali, americani o arabi. Proprio perché siamo animati da un autentico amore per il prossimo, chiunque esso sia, oggi più che mai siamo consapevoli che per poter elargire amore dobbiamo innanzitutto amarci, riconciliandoci con noi stessi e riscattando la nostra anima dal baratro della deriva etica.
La missione del Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana è di colmare il baratro tra materialità e spiritualità in un mondo globalizzato soltanto nella dimensione materiale della modernità ma che è in conflitto sui valori e le regole della spiritualità della modernità, realizzando un’Italia, un’Europa ed una Umanità di benessere, giustizia e pace a misura d’uomo, fondati su:- il primato dei diritti fondamentali dell’uomo e dei valori non negoziabili che sostanziano l’essenza della nostra umanità;- la fede nella sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale;- la considerazione della dignità della persona come il fondamento della civile convivenza;- il rispetto della libertà di scelta a partire dalla libertà religiosa;- il perseguimento del bene comune e dell’interesse generale;- l’adesione alla verità che si fonda sui fatti oggettivi, assoluti e universali;- la centralità della famiglia naturale nella costruzione sociale;- il rispetto per l’autorità morale;- il dovere dell’informazione oggettiva e responsabile;- la salvaguardia della democrazia e del diritto sostanziale;- l’indissolubilità di diritti e doveri;- l’inviolabilità delle regole etiche, comuni e condivise;- la garanzia della sicurezza personale e collettiva;- il liberalismo economico e la solidarietà sociale;- la sussidiarietà e la meritocrazia;- la tutela e la valorizzazione dell’ambiente quale patrimonio dell’umanità.
Il Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana è portatore di una riforma etica qualitativa dell’insieme del nostro modello di progresso economico, dell’organizzazione sociale e della stessa concezione della felicità, che mette al centro la dignità della persona, affinché la materialità sia al servizio della persona e non viceversa la persona schiava della materialità, facendo prevalere la dimensione dell’ “essere” anziché quella dell’ “avere”. E’ in questo contesto che il nostro Partito propone delle soluzioni concrete ai problemi reali della gente sul piano economico, sociale e politico, dalla famiglia alla scuola, dalla salute al lavoro, dalla religione alla comunicazione, dalla democrazia alla sicurezza, dall’ambiente all’energia, dal turismo ai trasporti, dall’immigrazione all’integrazione.
Il Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana promuoverà un processo di formazione culturale, etica e politica affinché ciascuno di noi possa diventare Protagonista di Verità e Libertà, il binomio indissolubile che sostanzia il fondamento della civiltà europea; per ergersi a Testimone di Fede e Ragione, il binomio indissolubile che sostanzia il fondamento della civiltà cristiana; ed affermarsi come Costruttore di Valori e Regole, il binomio indissolubile che sostanzia la via del riscatto dalla deriva etica per realizzare la comune civiltà dell’uomo.
Cari italiani, cari amici,- se anche voi sentite forte la necessità di mettere i valori e le regole al centro del percorso personale e collettivo in Italia, in Europa e nel Mondo;- se anche voi volete partecipare in modo consapevole e responsabile a liberare il Tempio della politica, dell’economia, della cultura e della religiosità autentica da tutti i mercanti che ci hanno ridotto alla stregua di “cose” da sfruttare e poi abbandonare;- se anche voi siete consapevoli che l’amore per il prossimo e la pace con le persone di buona volontà, che consideriamo il fulcro della civiltà dell’Europa cristiana, potranno essere realizzati con un dialogo sincero e costruttivo che non sia fine a se stesso, bensì fondato sul rispetto dei diritti umani assoluti e universali e la condivisione dei valori non negoziabili, perseguendo il traguardo del bene comune e dell’interesse generale;- se anche voi ritenete che sia arrivato il tempo di andare oltre la denuncia di tutto ciò che attorno a noi non va, di porre fine alla deresponsabilizzazione che ci porta a delegare ad altri il compito di risolvere da soli i problemi di tutti, di impegnarci a fondo e in prima persona per costruire insieme un’alternativa etica e realistica, ebbene
Aderite al Partito Protagonisti Per l’Europa Cristiana!
Cari italiani, cari amici, Coraggio! Costruiamo insieme la Civiltà di Verità e Libertà, Fede e Ragione,Valori e Regole!Cari italiani, cari amici, Sì, noi siamo i Protagonisti e ce la faremo!
Magdi Cristiano Allam
Fabrica di Roma, 30 novembre 2008


domenica 25 gennaio 2009

Mozione Impègnàti per il PLI



Dopo i tanti commenti ricevuti abbiamo rivisto la nostra mozione.
Le abbiamo dato un titolo: il PLI per l'Italia, riprendendo esplicitamente la nostra battaglia ideale sin dai tempi di Destra Liberale/Liberali per l'Italia.
I principali cambiamenti rispetto alla versione 1 riguardano:
il capitolo "Organizzazione"
il paragrafo "Orgoglio Italiano"
il nome delle Associazioni che hanno deciso di appoggiarla
Oltre che dai singoli iscritti al Partito, la mozione è infatti appoggiata al momento da tre associazioni: Impégnàti, l'UPL e gli Euroliberali. E il numero di chi ci supporta è alto, oltre ogni rosea previsione. Siamo in tanti!
Questo è allora il momento di dialogare per unire e dare finalmente un porto sicuro alla diaspora storica dei liberali italiani. Continuiamo per precisa scelta strategica a non avere, per ora, un nostro candidato alla segreteria, nè altri nomi prestabiliti per le altre cariche. E' ovvio però che -avvicinandosi il congresso- il tema dei nomi si stia facendo più pressante e richieste in questo senso ce ne sono già pervenute.
Sappiamo che al momento ci sono altre due mozioni:
quella di Diaconale-Taradash, che su Facebook stanno facendo una cordata significativa per la segreteria
quella dell’attuale segretario Stefano De Luca, che sta dialogando con l'attuale struttura nazionale del partito e gli altri gruppi liberali
Sia Diaconale/Taradash che Stefano hanno incontri fissati in tutta Italia per definire alleanze e proposte organizzative. Sono alternative fra loro queste due mozioni? Al momento sappiamo che sono alternative, ma in politica la parola “fine” non esiste, essendo la politica l’arte dell’impossibile.
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In politica i nudi e puri (li chiamano “ingenui”) sono destinati alla sconfitta se non al ridicolo. In politica contano le masse, i bus pieni di votanti in gita premio, i capi-bastone, i soldi spesi per le pubblicità televisive e sugli altri media. Gli ideali in politica scompaiono... indifferentemente dalla loro forza o dalla loro purezza. Ecco perchè gli italiani che noi chiamiamo “perbene” se ne stanno lontani dalla scena.
Questi invece sono proprio gli italiani cui vogliamo dar voce con la nostra mozione. Sappiamo di essere indipendenti sino al midollo, di non dover dire grazie a nessuno, di non essere ricattabili da nessuno. I nostri soldi e i nostri stipendi ce li portiamo a casa lavorando in aziende private. Questa è la nostra forza.
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Un partito che però esca dilaniato da un Congresso non conviene a nessuno, nemmeno a chi vince... sarebbe una riedizione di Pirro.
Idealmente il PLI del 23 Febbraio 2009 deve inglobare tutti, deve usufruire delle risorse di ciascuno e deve iniziare un lungo cammino di ricostruzione ideale ed organizzativa. Siamo tutti chiamati a rimboccarci le maniche. Dal 23 Febbraio, vincenti e perdenti, devono iniziare a lavorare assieme per far forte il PLI in ogni regione, in ogni città italiana.
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E' con questo spirito che incontreremo Diaconale/Taradash. Che parleremo come abbiamo sempre fatto con Stefano De Luca e con tutti i segretari regionali del PLI, ponendo come imprescindibili le condizioni base del nostro impegno ideale: dar voce a quella parte di società che lavora e produce, per lottare tutti assieme contro la politica divenuta ormai industria, clientelismo, sperpero di denaro pubblico e per garantire che lo Stato Italiano sia, in futuro, diretto e gestito solo da politici ed amministratori preparati, accuratamente selezionati e con compensi economici allineati (e non stratosfericamente superiori) a quelli europei.
E con questo spirito non potremo che vincere.
Vi terremo informati sui prossimi sviluppi e sulle ns. decisioni.
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Se vuoi leggere la mozione 2.0 scaricala al link --->> e per firmarla scrivi una mail direttamente al nostro direttore: mario.caputi@impegnati.it

sabato 13 dicembre 2008

L'islam minaccia uno scrittore italiano che non si chiama Saviano..


Quello che la stampa italiana,a parte il Giornale,ed i blogger.. non ha il coraggio di dire sulle minacce di morte ricevute dallo scrittore Alberto Rosselli che non ha la fortuna di chiamarsi Saviano e di non frequentare i salotti radical chic .

Da il Giornale...A questo proposito, c'è poi la questione dei Diritti dell'Uomo e della libertà d'espressione che, mentre sono considerati di primaria importanza in Europa, non altrettanto si può dire che lo siano in Turchia. Infatti, sempre secondo fonti della Ue, «la libertà d'espressione e la libertà di stampa non sono sempre pienamente protetti in Turchia», anche perché non sono pochi i giornalisti che vengono perseguitati per le loro idee (come, appunto, Dogan Ozguden). Inoltre, spesso, siti Internet scomodi vengono oscurati a discrezione del governo turco...http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=313869&START=1&2col= 

domenica 30 novembre 2008

Migliaia di musulmani in Egitto attaccano una chiesa..

Da www.lisistrata.com 

Migliaia di manifestanti attaccano una chiesa, 5 i feriti 28 novembre 2008 – Egitto  http://www.porteaperteitalia.org/index.php?id=10,258,0,0,1,0 
Migliaia di manifestanti musulmani hanno attaccato una chiesa di un sobborgo del Cairo domenica scorsa. Negli scontri, parte della chiesa è stata data alle fiamme e con essa i danni si sono estesi a un negozio e a due vetture lì parcheggiate, con un bilancio peraltro di 5 persone ferite. Il motivo degli attacchi sarebbe l’allargamento della chiesa, con una nuova ala appena costruita e inaugurata. 
Verso le 5 del pomeriggio quindi, una folla di musulmani ha preso d’assalto la chiesa, gridando slogan quali: “Noi demoliremo questa chiesa!”, “L’Islam è la soluzione!” e “Non Dio, ma Allah!” 

Scagliando pietre e dando alle fiamme la struttura esterna, i fondamentalisti hanno intrappolato i credenti all’interno, facendo temere il peggio. “Sono stati momenti terrificanti” ha dichiarato uno dei cristiani che in quel momento si trovava all’interno della chiesa e in effetti per chi ha visto la scena la sensazione era che gli estremisti volessero radere al suolo la costruzione senza far uscire le persone intrappolate all’interno. Come si diceva sono state 5 le persone ferite dagli attacchi. 

Tutto questo mette in luce la situazione sociale instabile che esiste in Egitto, un paese che per l’opinione pubblica rimane un paese moderato; in realtà tale visione deriva dalle migliaia di turisti che si recano nei luoghi di villeggiatura molto in voga in Italia, ma che non rappresentano di certo il paese. A conferma di questo vi è anche il rapimento di qualche settimana fa di alcuni turisti proprio in Egitto. 

L’articolo è stato riportato anche da Una Via per Oriana http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi 

Commentare episodi di questa natura è diventato quasi inutile. In occidente troppi sono ciechi, sordi e muti davanti a quello che è ormai una consuetudine: il massacro dell’infedele, con particolare preferenza verso i cristiani e gli ebrei (che vengono dopo solo perché sono pochi milioni quelli che ormai sono rimasti vivi sul Pianeta Terra). 

La domanda che sorge spontanea a me e penso a molti di voi è: ma come mai non ci si vuole accorgere che quello che sta accadendo nel mondo ad opera dell’islam è un preludio alla terza guerra mondiale?  La seconda è iniziata per le mire espansionistiche di Hitler, perché troppi in Europa hanno pensato che era meglio dargli dei contentini e lasciargli prendere qualche Paese che allora aveva poco peso nello scenario politico del momento e allora gli si è lasciato fare la spartizione dell’Europa con Stalin  –guarda caso un patto di ferro fra nazisti e comunisti- oggi gli islamici, al pari di Hitler ieri, si vogliono impadronire del mondo con il beneplacito e l’aiuto dei comunisti,(che hanno solo cambiato il nome, ma non il cervello ne le ideologie) che probabilmente si illudono di poter fare quello che si illudeva di poter fare Stalin, ma si sbagliano di grosso, come si sono sempre sbagliati eppure non hanno ancora imparato la lezione. 

Ciò che è grave è che non si accontentano di mettersi loro sotto la “cappella dell’islam” ma si stanno giocando la nostra pelle e le nostre libertà.   
Guardate questo esempio lampante: cosa ci fa un meta blog comunista come questo http://karlmarxplatz.blogspot.com  che porta il nome di Karl Marx sovrastato da una miriade di minareti?  Siamo alla follia ideologica pura e al masochismo idiota, ma non erano i comunisti russi, cinesi, cubani, vietnamiti ecc. ecc. coloro che hanno messo fuori legge tutte le religioni ed impedito ai cristiani, ai tibetani, ai buddisti di manifestare la loro fede, pena la tortura e morte nei gulag o nei vari campi di concentramento sparsi in tutta la terra? 
Adriana Bolchini Gaigher