martedì 15 gennaio 2008

Censura

Ci sono momenti in cui anche il coraggio di presentarsi per la prima volta in un blog,con in mano il cappello della bandiera Americana e Israeliana,per molti di noi rappresenta un significato importante:il coraggio di riconoscere e difendere senza ipocrisia e spicciola demagogia,la nostra cultura. Le nostre tradizioni.
Valori che purtroppo l'Europa di Prodi a partire dal trattato Parigino del 1975 (DEA-dialogo-europa-arabia),hanno tentato in perfetto stile “Congiura degli Uguali”, di scardinare e ridicolizzare,riducendoci un passo alla volta,a piccola provincia dell'est orientale.

Ma non voglio annoiarvi.

Questo blog vuole essere invece un piccolo anello della voce di tutti i liberali politicamente scorretti,quelli che non hanno mai strizzato l'occhio a questa sinistra nefasta e fallimentare, e non si sono mai riconosciuti in questa destra salottiera il più delle volte,questo si,parruccona e di panna montata.

So che i temi da affrontare sono tanti, e lo faremo sicuramente di volta in volta attraverso i vostri suggerimenti,dalle cose che ci toccano più da vicino come il degrado sociale, il degrado ambientale ,il degrado economico e soprattutto quello politico.

Ovviamente,Galeazzo Ciano permettendo.

Non so se qualcuno di voi se lo sia già dimenticato o magari se ne sia fatta una ragione, ma il novello Galeazzo Ciano, tal Violante ,qualche giorno fa ha riunito il gotha dell’informazione,presso il suo ministero, che tanto ci ricorda il famoso MinCulPop,invitando i giornalisti ,direttori di rete,giullari e saltimbanchi che erano presenti ad adeguarsi al nuovo regime, a fare in pratica,anche in Italia, una sana e pacifica informazione di stampo sovietico। Come se ce ne fosse poi bisogno(?).

In poche parole a non disturbare questo governo di ex banchieri,ex brigatisti,ex sindacalisti,ex democristiani,ex comunisti. Insomma il peggio che poteva capitarci: un governo incapace e Predone.

Questa volta però, noi non ci stiamo e per quanto piccolo sia il nostro movimento,continueremo lo stesso,a difendere la nostra idea di rivoluzione liberale in tutte le maniere, anche se poi i media non ci danno e mai ci daranno visibilità.

Loro,poverini, sono impegnati a servire la casta,a oliare il silenzio degli intellettuali,bravi solo a starnazzare o a scomunicare il Papa quando decide di parlare a Ratisbona o in un ateneo, per quanto lottizzato sia;un ateneo portatore sano di ex sessantottini.
Mai però,questi intellettuali a libro paga hanno starnazzato contro il fondamentalismo islamico (forse perché non paga ed è troppo pericoloso); anzi per essere ancora più snob(leggi servi),la casta intellettuale si è invece chiusa in “religioso silenzio” di fronte al pericolo mondiale della pace:il Dalai Lama.
Un fuggi,fuggi generale!

Si sono comportati proprio come dei piccoli mercenari,peggio del silenzio dei radicali alla Emma Bonino.

Parlo purtroppo,cari amici, degli stessi intellettuali che tempo addietro avevano emanato una fatwa contro uno dei pochi e veri italiani: Magdi Allam.
La stessa fatwa (leggi censura), che oggi la stanno emanando contro il Papa,reo di fare il suo mestiere: messaggero di pace. E detto da un liberale, la dice lunga sull’emergenza democratica che l’Italia,questa povera Italia è costretta a fare i conti.

p.s. a quando Galeazzo Ciano ci chiederà di portare i nostri libri in piazza per bruciarli insieme alla nostra libertà?