sabato 10 maggio 2008

Il Libano di D'Alema


Adesso che Calderoli ha scioccamente chiesto scusa alla Libya,mi auguro e mi aspetto quanto meno le scuse di Massimo D’Alema verso tutte le vittime Israeliane e anche Libanesi per il dolore e le insicurezze provocate dalle armi (passate volutamente sotto il naso dell’Unifil2..), ai suoi amici Hezbollah il cui utilizzo lo stiamo vedendo anche in questa triste circostanza..

Osservo in questo momento,scorrere sulla tv le immagini degli idioti che hanno marciato a Torino contro l’unica democrazia che ironia della sorte garantisce a questi idioti anche la loro libertà di inneggiare alla loro stupidità ; visto poi che proprio Israele in questo momento è l’unico Stato assieme agli States che sta rallentando,controllando e fermando l’occupazione Europea da parte degli amici di Buffetto Al Alema ,la dice lunga sull’ipocrita visione del mondo che hanno questi inetti e infingardi cittadini e basta ,senza chiamarli italiani.

Osservo tra l’altro nelle mie immagini ingiallite dalla memoria ,il dolore del popolo Libanese da più di trent’anni dilaniato dalle varie occupazioni Siriane e dallo storico tradimento Americano,cosi’ come osservo ora l’ingresso trionfale degli Hezbollah (leggi Iran e Siria),senza che nessun idiota della intellighenzia sinistroide si stia scomodando ad accennare una timida protesta.
Osservo queste cose con grande tristezza.

Purtroppo gli utili idioti o la minoranza rumorosa come la definisco io,dal Loft (si dice..),che al momento siano tutti impegnati “ culturalmente “ nella loro violenta marcia a Torino,nelle università - parcheggio (e poverini c’è anche da capirli) ,nelle redazioni dei loro giornali e nei loro salotti,a criticare a loro buon cuore “l’invasione” Israeliana, a bruciare la Stella di David e poi a correre subito dai loro mandanti per mettere una x sul loro curriculum sessantottino che tanta carriera gli ha fatto fare e continua a garantirgli.
Ovviamente non cito e non sto pensando ai pagliacci come Dario Fò e a tutti quei vecchi fascisti come lui che all’indomani di Piazza Loreto si sono scoperti e rivenduti sotto l’altra nefasta bandiera totalitaria: Falce e Martello.

Io che non sono un ipocrita o un politico o peggio ancora un opportunista mi auguro solo che il Libano per gli Hezbollah e per tutti gli stati canaglia, diventi la madre di tutte le loro future sconfitte.
Shalom