martedì 9 settembre 2008

Tengo la camicia nera..


Penso alle dimissioni di Walter Veltroni ,nate forse più per una fuga dal comitato per il museo della Soah piuttosto che ad una forma di onestà intellettuale e penso anche a quelle che seguiranno a breve da parte del dottore Sottile.  Tombola!!

Cosa succede?

 

Mentre l’Italia intera gioisce , il piccolo sindaco Alemanno invece inizia a stracciarsi la camicia nera,tra i non volevo dire,rinnego tutto,pensavo che…insomma un clone dello stesso Veltroni. Nulla di nuovo,stesse facce e stesse camicie. L’humus che alimenta entrambi d’altronde è lo stesso.

In tutta questa storia,trovo però bizzarro l’atteggiamento della comunità ebraica scesa in campo non tanto per difendere la memoria storica quanto per sostenere (questa è l’impressione),il rappresentante del PD(associazione filo Palestinese e amica degli Hezbollah),ovvero di quella parte politica che solitamente scende in piazza per bruciare le bandiere americane ed israeliane,tanto per intenderci.

 

Ora,un conto è la memoria storica più o meno discutibile ,che viene impunemente  offesa da postfascisti,nonostante i loro ultimi sforzi spesi  in cerca di salvacondotti culturali, cosi tanto per farsi accreditare dentro i salotti buoni della sinistra radical chic; un conto invece è la realtà storica dell’antisemitismo che tolta la parte triste della parentesi storica del fascismo è di fatto riconosciuto come patrimonio culturale della sinistra italiana e non. In poche parole,l’antisemitismo di sinistra.

 

Sinceramente a me fa più paura questo nuovo corso fascio comunista che in maniera subdola si mimetizza dietro finti buonismi , appropriandosi continuamente di valori che non gli appartengono tanto per mascherare la loro violenza,riuscendo persino a convincere ed ingannare alcune comunità ebree tra le più attive,giocando solo sul passato.

 

Continuo spesso a domandarmi come si possa dare ascolto e credito a chi auspica la tua morte,a chi non permette la celebrazione della Fiera del Libro se a rappresentarla è Israele, oppure a chi non ti permette di ascoltare il Papa invitato a parlare con i giovani  presso l’Università La Sapienza.

Eppure la comunità ebraica in particolare modo quella Romana,continua a farsi male da sola,affidandosi alle amorevoli cure dei cattocomunismi che tutto desiderano, se non il loro,il nostro silenzio.

 

Io non ci sto e mi dissocio da questa gabbia mentale:il passato è passato mentre il presente è ancora più pericoloso del passato. Come liberale e come ebreo nell’anima,vorrei vedere non solo le dimissioni del piccolo Walter ma di tutti i piccolo borghesi sinistroidi,avvolti e  accecati dal loro conformismo,che dentro le loro redazioni o i loro salotti,in perfetto stile soviet pontificano la distruzione di Israele; proprio come facevano i loro padri durante la II guerra mondiale, che con la stessa ipocrisia combattevano contro i fascio nazisti non per liberare l’Italia dall’invasore come si faceva in Francia ,ma combattevano (?),solo per sostituirlo con un altro invasore:il comunismo ,oggi ancora più pericoloso del fascismo. Un comunismo che ha deciso di continuare la sua marcia distruttiva a braccetto con l’islam,sotto gli occhi distratti di tutti noi.

 

Claudio Saragozza