domenica 16 marzo 2008

Alitalia come Wind ?

Le prossime nomine dei vertici IRI ,quelli della banda del buco tanto per intenderci, sono state ufficialmente congelate fino a prossime elezioni,cosi dicono,ma in verità solo sospese e in attesa di redistibuzione del potere ; pena lo scoccare di avvisi di garanzia. La pentola Wind sta bollendo !
Facciamo un passo indietro.
Circa 30 anni fa un bolognese simpatizzante russo mentre già iniziava a prendere per i fondelli gli italiani allenandosi con un pendolino in cerca dell’ex Statista Aldo Moro assassinato poi dalle BR dalle cui fila dirette ed indirette sono poi usciti fior di politici attualmente classe dirigente,iniziava a chiudere gli occhi difronte a questa lunga e lenta rapina ai beni di Stato.
Basti ricordare l’affaire Olivetti prima e SME poi cedute per un piatto di lenticchie ad imprenditori spregiudicati tanto per capire le ultime rapine fatte ai nostri danni come la Telecom e la Wind regalata poi agli arabi.

La banda del buco forte del detto “duro perché faccio”, e forse ancora in nome e per conto della famosa banca d’affari Statunitense sembra però non ancora paca e serena o con il desiderio di appendere il piede di porco al chiodo,tanto da voler tentare l’ultimo colpaccio (anche loro tengono famiglia..),con la vendita,pardon, con la svendita dell’Alitalia alla Gauche.
Ormai si tratterebbe solo di piccoli dettagli e della firma della proprietà (leggi sindacati),e poi il gioco è fatto. I francesi d’altronde da gran signori quali sono ed in previsione di future penali (leggi Malpensa),si sono subito offerti di pagare l’Alitalia un terzo in meno di quanto proposero qualche mese fa.
Non che io abbia particolari simpatie per l’elefantiaco e parassitario ente statale come la nefasta Alitalia ; ma a questo punto visto il tipo di scambio,piuttosto che regalarla ai francesi,mi domando e qui la mia richiesta diventa forte…se non sarebbe più corretto farla definitivamente fallire,mandando a casa tutti gli esuberi ,assunti negli anni dall’azienda Alitalia sicuramente non per esigenze operative ma decisamente per qualche altro motivo …e farla rinascere davvero una volta per sempre libera ed efficiente nelle mani di una cordata italiana di indubbia provenienza politica ?

Il 13 aprile ricordiamocelo e speriamo che assieme a quei cialtroni che ci vorrebbero governare e che ci hanno governato,si iniziasse per davvero a mandare via anche questa razza predona di manager di Stato che tutto hanno fatto e potranno fare meno che gli interessi dello Stato.
Alitalia come la Wind?

…..per questo vi invito a leggere quanto riportato da questo sito che consiglio a tutti di inserire tra i vostri preferiti www.lisistrata.it

L'ipocrisia dei Radicali ed il Tibet

L’ipocrisia dei Radicali non ha limiti: ricordo l’arrivo e la solitudine del Dalai Lama quando arrivò in Italia tra il fuggi, fuggi generale dove nemmeno i pacifici e non violenti Radicali ebbero il coraggio di riceverlo,inclusa Mrs.Lacrimuccia Emma Bonino fedele scudiera di Mr. Why Not Prodi.
D’altronde erano tutti dentro il governo del Partito Democratico seduti dietro un tavolo d’affari,a pancia piena ed in piedi ad applaudire e a fare la Ola in favore dell’economia e della democrazia Cinese. Gli affari sono affari …. e su questo i nuovi Radicali di governo sono imbattibili.
Vedere adesso questi piccoli faccendieri della politica e dell’informazione di regime scandalizzarsi della repressione Tibetana ad opera dei loro amici cinesi non solo mi disgusta ma mi indigna.
Dov’era Pannella quando arrivò il Dalai Lama e perché non fece allora uno sciopero della sete in difesa dei Monaci Tibetani?
Dov’erano i nostri direttori dei giornali e dei news magazine ?
Dov’era il Vaticano?
Dov’erano Berlusconi e Veltroni ?
A memoria mi par di ricordare che l’unico politico che manifestò un po’ di attenzione fu solo un ricco borghese e stranamente (ma siamo in Italia..), a detta sua anche rappresentante della classe operaia,tal Bertinotti. Questo cari amici la dice lunga su quanto siamo conciati male..
E pensare che adesso sotto campagna elettorale questi piccoli ratti che dicono di rappresentarci in Parlamento,fanno a gara a scrivere nei giornali dei loro amici quanto cattivi siano i cinesi …facendoci solo sorridere ;come il patetico Sergio D’Elia che in questo momento in India partecipa alla manifestazione contro l’occupazione cinese in Tibet.
In India,badate bene e non in Italia come avrebbe dovuto fare una seria Associazione con a cuore le sorti di Abele piuttosto che quelle di Caino.
Di Caini ne abbiamo fin troppi all’interno del nostro Parlamento,dentro le nostre Istituzioni,dentro le banche i giornali e dentro i sindacati,ma soprattutto dentro il corpo malato di questa Italia che assomiglia sempre più ad una enorme discarica come direbbe Beppe Grillo.