- I voti del PDL nel Veneto , sono andati alla Lega per tre motivi:
Il “tradimento” della Brambilla verso i Circoli della Libertà del Veneto.
L’assenza nel territorio da parte dei Baronetti del PDL
Garanzia da parte della Lega Nord di risolvere il problema della sicurezza=libertà e del federalismo=ricchezza del Veneto.
Ho ancora davanti a me le facce sconsolate dei dirigenti Veneti dei Circoli della Libertà abbandonati a se stessi subito dopo la presentazione delle liste elettorali. Un esercito abbandonato a se stesso per settimane intere senza alcuna comunicazione da parte della nomenclatura Milanese e Romana. Un esercito di persone perbene offeso dal silenzio della Brambilla e dalla sensazione di essere stati usati e abusato della loro fiducia; e per questo subito dopo e intelligentemente catturati dalla umile e attenta Lega Nord. Catturati dalla Lega anche perché per mesi il liet motiv dei Circoli era quello di sparare il fuoco amico contro il Governatore Galan,piuttosto che “aiutarlo”.
Un esercito di persone perbene catturati dalla Lega Nord perché materialmente presente nel territorio con i suoi uomini pronti ad ascoltare i bisogni della gente. Una Lega che ha saputo dialogare anche con il mondo Liberale da sempre snobbato dai Baronetti del PDL salvo l’unico uomo politico attento ai bisogni della gente come l’amico Cesare Campa.
mercoledì 16 aprile 2008
Analisi del Flop Veneto del PDL
giovedì 10 aprile 2008
Invito ai Liberali doc

I have a Dream :
Immaginate Souad Sbai al Ministero degli Interni e Fiamma Nirenstein al Ministero degli Esteri !?
Potrebbe accadere se anche i Liberali anzichè disperdere il loro voto in un PLI sempre più a sinistra e sempre più filo socialista e Veltroniano,questa volta tutti in massa decidessero di dare il loro voto al centro destra evitando il solito snobismo che alla fine premierebbe solamente Veltroni.
Per correttezza vi allego il comunicato stampa che ho fatto girare a nome di tutti i liberali veneti che la pensano come me.
Questo Comunicato Stampa è rivolto agli amici liberali che non siamo riusciti a raggiungere via mail e che il 13 e 14 aprile potrebbero farsi ingannare dalla lista del PLI; di fatto,con nostro grande rammarico,abbiamo capito che il PLI è un partito che si è spostato politicamente più a sinistra dei Radicali e dei Socialisti di Boselli.
Dare il voto al nostro partito (PLI), significa danneggiare il centro destra e magari fare vincere gli amici di Prodi. Noi Liberali Doc,questo non ce lo possiamo permettere !!
Pur con amarezza,noi Think Tank liberale “Impegnati. it” www.impegnati.it del Veneto assieme ad altri movimenti Liberali locali e all’Associazione dei diritti civili “Oddii” www.oddii.eu abbiamo deciso di votare il Popolo della Libertà al Senato e Lega Nord alla Camera.
Cordialmente
Claudio Saragozza
www.impegnati.it
www.oddi.eu
http://saragozzaclaudio.blogspot.com/
martedì 8 aprile 2008
Il voto dei Liberali Veneti al Senato

Per l’occasione avevo organizzato una presentazione presso Villa Braida invitando molti politici che ovviamente nessuno venne tranne una marea di amici che manifestarono e accesero in me una fiamma politica che ancora mi tiene sulle corde. Ecco. Quel giorno Cesare Campa c’era; lui venne nonostante non ci fossero i giornali e le televisioni perché è una persona vera e vicina al cittadino.
Venne perché c’era la gente perbene come lui.
Per questo al Senato io e miei amici e simpatizzanti e quasi tutto il mondo liberale del Veneto abbiamo deciso di dare il nostro voto al Popolo della Libertà per rispetto di Cesare Campa.
Lo facciamo nonostante le pressioni che ci arrivano dalla sede papale del PLI che vorrebbe penalizzare il centro destra chiedendoci il voto come se si trattasse di un PLI di persone perbene.No, questo PLI è un PLI sempre più spostato a sinistra e sempre più vicino al partito socialista del compagno Borselli che nulla ha a che vedere con lo storico partito Liberale.
Per questo,noi non ci lasciamo ingannare e pertanto abbiamo già telefonato e fatto girare delle newsletter a tutti i nostri amici liberali del veneto invitandoli a non disperdere il loro voto dandolo al PLI dei nuovi compagni,facendo di fatto un regalo al sinistro Veltroni.
Noi al Senato voteremo Popolo della Libertà immaginando di darlo idealmente a Cesare Campa
Il voto dei Liberali Veneti alla Camera

Partendo da questo ragionamento io assieme a vari gruppi liberali del Veneto,in sostanza l’80% circa di tutti noi,abbiamo deciso senza ipocrisia di appoggiare alle prossime elezioni,per la Camera, la Lega Nord anche per rispetto di un caro amico candidato appunto alla Camera, Corrado Callegari segretario provinciale di Venezia ed Amministratore unico di Veneto Agricoltura.
Devo dire che la Lega,in particolare modo nel Veneto, negli ultimi tempi ha fatto un salto di qualità notevole con i propri rappresentanti dimostrando a tutti che lo stereotipo leghista alla Borghezio è ormai acqua passata: Corrado Callegari, candidato alla Camera per la regione Veneto ne è un esempio. Persona dalle indubbie qualità morali ed intellettuali.
Io ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzarne tali qualità ,nonché quelle manageriali che in ogni occasione Callegari ha dimostrato di saperle cogliere ;anche l’importanza di aprire un dialogo costruttivo con il Think Tank liberale nel Veneto www.impegnati.it che opera anche a nome di vari gruppi liberali veneti,e con l'Associazione dei diritti civili www.oddii.eu attraverso il suo portale www.lisistrata.com per le future sfide elettorali. Questa è la conferma dell’intelligenza politica di Callegari.
Ho deciso di esternare questa nostra indicazione elettorale anche a nome di chi non può farlo ufficialmente,non solo per la stima verso Callegari ma perché mai come in questo momento la Lega rappresenta l’ultimo avamposto contro la sovietizzazione e l’islamizzazione della nostra società.
Basta guardare come sono gestite le nostre città Venete dagli amministratori della Lega come Treviso e Verona per capire che il nostro modello di vita non è quello che rappresenta la gestione della città di Roma del compagno Veltroni.
domenica 6 aprile 2008
Signora Afef,scherzi con i fanti..

Il mio invito all’intellettuale Afef in Provera,dal cognome impronunciabile,nasce dalla richiesta di milioni d’italiani di non correre più il rischio di vederla oltre che come velina,anche come attrice della nostra politica:di comici cara signora Afef ne abbiamo sin troppi.
Dopo la sua patetica uscita sulla recente conversione religiosa di Magdi Cristiano Allam dove ci ha voluto regalare il suo punto di vista ( illuminato ), sulla verità assoluta dell’islam e sulla sua superiorità rispetto ed in odio alla civiltà che l’ha ospitata e sopportata,non sapevo dove scrivere una lettera di disappunto.
Ho provato a farlo come milioni di italiani hanno fatto pensando di scrivere al suo ufficio stampa presso il Gramsciano quotidiano La Stampa di Torino o presso l’amico Mastella; il fetore era cosi forte che ho preferito evitare e farlo invece nel mio semplice blog.
Signora Afef, la prego pensi alle sue barche e non ci rompa più le scatole con le sue idiozie.